Oggi il Vangelo parla saggiamente e dice cosa veramente importa, come dobbiamo indirizzare la nostra vita, l'amore di Dio ci illumina:
Meditazione del giorno San Giovanni della Croce : Ascoltare e mettere in pratica
Le letture del giorno Is 26,1-6.
In quel giorno si canterà questo canto nel paese di Giuda: Abbiamo una città forte; egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che mantiene la fedeltà. Il suo animo è saldo; tu gli assicurerai la pace, pace perché in te ha fiducia. Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna; perché egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto; la città eccelsa l'ha rovesciata, rovesciata fino a terra, l'ha rasa al suolo. I piedi la calpestano, i piedi degli oppressi, i passi dei poveri.
Sal 118,1.8-9.19-21.25-27.
Alleluia. Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell'uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti. Apritemi le porte della giustizia: voglio entrarvi e rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, perché sei stato la mia salvezza. Dona, Signore, la tua salvezza, dona, Signore, la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. Ordinate il corteo con rami frondosi fino ai lati dell'altare.
Mt 7,21.24-27.
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno San Giovanni della Croce (1542-1591), carmelitano, dottore della Chiesa
Avvisi e sentenze n° 307-319
Ascoltare e mettere in pratica
Il Padre pronunciò una parola: suo Figlio. Questa parla sempre in un eterno silenzio e nel silenzio dev'essere ascoltata dall'anima.Parli poco, e non si immischi delle cose sulle quali non viene interrogato.Non si lamenti di nessuno; non faccia mai delle domande o, se occorre assolutamente, le faccia con poche parole.Badi a non contraddire nessuno, e non si permetta mai una parola che non sia pura.Quando parla, lo faccia in modo da non offendere nessuno, e non dica nulla che non possa senza timore dire davanti a tutti.Conservi la serenità spirituale nell'attenzione amorosa a Dio e, quando è necessario parlare, lo faccia con la stessa serenità e la stessa pace. Tenga per Lei ciò che Dio le dice, e ricordi questa parola della Scrittura: «Il mio segreto è mio» (Is 24,16)... Per progredire nella virtù, è importante tacere e agire, perché nel parlare uno si distrae, mentre custodendo il silenzio e lavorando si raccoglie. Appena abbiamo imparato da qualcuno ciò che basta al nostro progredimento spirituale, non occorre domandargli di dirne di più, né continuare a parlare, ma mettersi all'opera seriamente e in silenzio, con zelo e umiltà, con carità e disprezzo di sé. Prima di tutto è necessario e conveniente servire Dio nel silenzio delle tendenze disordinate, come della lingua, per non intendere nulla altro che parole di amore.
Dio Vi Benedica tutti.
Rendiamo Grazie a Dio
giovedì 4 dicembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
la nostra vera casa.
Oggi le Sante Scritture sono un segno di verità:
Dio è con noi, sempre, la nostra famiglia è già Chiesa, la nostra fede ci unisce ci salva e permette a Dio di essere con noi, sempre. La bellezza dell'amore, la fortuna del lavoro, dobbiamo ringraziare Dio per ogni respiro che ci permette, per la bellezza del sole, il verde dei prati, per le montagne ed i mari, per tutta l'armonia dell'universo.
E' un amore così grande che non si trova motivo, siamo suoi figli, ecco questo è l'unico motivo, ci ha fatti a sua immagine e somiglianza e ci ha coperto di amore.
Sia lodato Gesù Cristo
Meditazione del giorno La Liturgia maronita : Che il tempio interiore sia bello quanto il tempio di pietre
Le letture del giorno Ap 10,8-11.
Poi la voce che avevo udito dal cielo mi parlò di nuovo: "Và, prendi il libro aperto dalla mano dell'angelo che sta ritto sul mare e sulla terra". Allora mi avvicinai all'angelo e lo pregai di darmi il piccolo libro. Ed egli mi disse: "Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele". Presi quel piccolo libro dalla mano dell'angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l'ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l'amarezza. Allora mi fu detto: "Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni e re".
Sal 119,14.24.72.103.111.131.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia più che in ogni altro bene. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, miei consiglieri i tuoi precetti. La legge della tua bocca mi è preziosa più di mille pezzi d'oro e d'argento. Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: più del miele per la mia bocca. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, sono essi la gioia del mio cuore. Apro anelante la bocca, perché desidero i tuoi comandamenti.
Lc 19,45-48.
Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori, dicendo: «Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!». Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole. Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno La Liturgia maronita Preghiera per la dedicazione di una chiesa Che il tempio interiore sia bello quanto il tempio di pietre Dove due o tre sono riuniti nel tuo nome (Mt 18, 20), già formano una chiesa. Custodisci le migliaia di persone qui radunate : i loro cuori avevano preparato un santuario prima che le nostre mani costruissero questo, a gloria del tuo nome. Che il tempio interiore sia bello quanto il tempio di pietre. Degnati di dimorare sia nell'uno che nell'altro ; i nostri cuori, come pure queste pietre, sono segnati con il tuo nome. L'onnipotenza di Dio avrebbe potuto erigersi una dimora tanto facilmente come quando ha dato, con un solo gesto, l'esistenza all'universo. Ma Dio ha edificato l'uomo affinché l'uomo edificasse delle dimore per lui. Benedetta sia la sua clemenza che ci ha tanto amati ! Egli è infinito ; e noi, siamo limitati. Egli ha costruito per noi il mondo ; e noi, costruiamo per lui una casa. È stupendo che l'uomo possa costruire una dimora per l'Onnipotenza, presente dovunque, e dalla quale nulla può sottrarsi. Abita in mezzo a noi con tenerezza ; ci attira a lui con vincoli di amore ; rimane fra di noi e ci chiama affinché c'incamminiamo verso il cielo per abitare con lui. Ha lasciato la sua dimora e ha scelto la Chiesa affinché lasciassimo la nostra dimora e scegliessimo il paradiso. Dio ha abitato in mezzo agli uomini perché gli uomini incontrassero Dio.
Dio vi benedica
Dio è con noi, sempre, la nostra famiglia è già Chiesa, la nostra fede ci unisce ci salva e permette a Dio di essere con noi, sempre. La bellezza dell'amore, la fortuna del lavoro, dobbiamo ringraziare Dio per ogni respiro che ci permette, per la bellezza del sole, il verde dei prati, per le montagne ed i mari, per tutta l'armonia dell'universo.
E' un amore così grande che non si trova motivo, siamo suoi figli, ecco questo è l'unico motivo, ci ha fatti a sua immagine e somiglianza e ci ha coperto di amore.
Sia lodato Gesù Cristo
Meditazione del giorno La Liturgia maronita : Che il tempio interiore sia bello quanto il tempio di pietre
Le letture del giorno Ap 10,8-11.
Poi la voce che avevo udito dal cielo mi parlò di nuovo: "Và, prendi il libro aperto dalla mano dell'angelo che sta ritto sul mare e sulla terra". Allora mi avvicinai all'angelo e lo pregai di darmi il piccolo libro. Ed egli mi disse: "Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele". Presi quel piccolo libro dalla mano dell'angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l'ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l'amarezza. Allora mi fu detto: "Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni e re".
Sal 119,14.24.72.103.111.131.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia più che in ogni altro bene. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, miei consiglieri i tuoi precetti. La legge della tua bocca mi è preziosa più di mille pezzi d'oro e d'argento. Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: più del miele per la mia bocca. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, sono essi la gioia del mio cuore. Apro anelante la bocca, perché desidero i tuoi comandamenti.
Lc 19,45-48.
Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori, dicendo: «Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!». Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole. Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno La Liturgia maronita Preghiera per la dedicazione di una chiesa Che il tempio interiore sia bello quanto il tempio di pietre Dove due o tre sono riuniti nel tuo nome (Mt 18, 20), già formano una chiesa. Custodisci le migliaia di persone qui radunate : i loro cuori avevano preparato un santuario prima che le nostre mani costruissero questo, a gloria del tuo nome. Che il tempio interiore sia bello quanto il tempio di pietre. Degnati di dimorare sia nell'uno che nell'altro ; i nostri cuori, come pure queste pietre, sono segnati con il tuo nome. L'onnipotenza di Dio avrebbe potuto erigersi una dimora tanto facilmente come quando ha dato, con un solo gesto, l'esistenza all'universo. Ma Dio ha edificato l'uomo affinché l'uomo edificasse delle dimore per lui. Benedetta sia la sua clemenza che ci ha tanto amati ! Egli è infinito ; e noi, siamo limitati. Egli ha costruito per noi il mondo ; e noi, costruiamo per lui una casa. È stupendo che l'uomo possa costruire una dimora per l'Onnipotenza, presente dovunque, e dalla quale nulla può sottrarsi. Abita in mezzo a noi con tenerezza ; ci attira a lui con vincoli di amore ; rimane fra di noi e ci chiama affinché c'incamminiamo verso il cielo per abitare con lui. Ha lasciato la sua dimora e ha scelto la Chiesa affinché lasciassimo la nostra dimora e scegliessimo il paradiso. Dio ha abitato in mezzo agli uomini perché gli uomini incontrassero Dio.
Dio vi benedica
mercoledì 12 novembre 2008
Quello che manca oggi, purtroppo.
Buongiorno a tutti,
Fratelli, mi rendo conto sempre più spesso che noi siamo stati graziati, abbiamo veramente tutto, però non siamo riconoscenti, soprattutto chi ha fede. Non si ringrazia mai per quello che si riceve. Tutto viene dal Signore nostro Dio. La felicità dell'amore, la salute, il nostro lavoro. Non dimentichiamoci mai. La fede è un dono immenso e tutto quello che ne deriva è immensamente meraviglioso, dovremmo ringraziare Dio ad ogni respiro, glorificare il Vangelo e cercare di farci testimoni della scrittura con la nostra vita, il nostro modo di vivere.
Il mondo ha dimenticato questo modo di vivere ed ora non vive più, tira avanti tra errori più o meno grandi, perdite di tempo e disgrazie tutte causate dalla mancanza di fede che spesso ci viene "inculcata" da quella che pretende di essere la cultura, la libertà, la modernità.
Altro non è che la libertà non gestita, la libertà ad ogni costo, il relativismo personale, spero si dica così, ma è praticamente quel modo di agire che permette di fare tutto quello che si pensa "giusto" seguendo solo i propri capricci.
Il Vangelo di oggi ci offre un esempio di vita, da capire e seguire.
http://www.vangelodelgiorno.org/www/main.php?language=IT&localTime=11/12/2008
Lc 17,11-19.
Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!».
Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa De diversi, n° 27 « E gli altri nove dove sono ? »
Ai nostri giorni, vediamo molta gente pregare, ma purtroppo non ne vediamo tornare indietro per rendere grazie a Dio... «Non sono stati guariti tutti i dieci? E gli altri nove dove sono?» Certamente ricordate che in questi termini il Signore si lamentava dell'ingratitudine degli altri nove lebbrosi. Leggiamo che sapevano proprio «pregare, supplicare e domandare» poiché alzavano la voce dicendo : «Gesù, figlio di Davide abbi pietà di noi». Ma è mancata loro una quarta cosa che richiama l'apostolo Paolo: «il ringraziamento» (1 Tm 2,1), visto che non sono tornati indietro a rendere gloria a Dio. Vediamo bene ancora ai nostri giorni, un certo numero di persone che domandano a Dio con insistenza ciò che manca loro, ma ne vediamo soltanto un numero ridotto che sembrano riconoscenti per i benefici ricevuti. Non c'è errore a domandare con insistenza, ma il motivo per cui Dio non ci esaudisce è la nostra mancanza di gratitudine. Dopo tutto, è forse un atto di clemenza da parte sua, il suo rifiutare agli ingrati quello che chiedono, affinché essi non siano giudicati tanto più rigorosamente a motivo della loro ingratitudine... Per misericordia dunque a volte Dio trattiene la sua misericordia. Vedete quindi che tutti coloro che sono stati guariti dalla lebbra del mondo, voglio dire dai disordini evidenti, non traggono profitto dalla loro guarigione. Parecchi infatti sono colpiti da un'ulcera peggiore ancora della lebbra, tanto più pericolosa poiché è interna. Per questo, a ragione il Salvatore del mondo chiede dove sono gli altri nove lebbrosi, perché i peccatori si allontanano dalla salvezza. Per questo dopo il suo peccato, Dio chiede al primo uomo: «Dove sei?» (Gen 3,9).
Dio vi benedica
Sia lodato Gesù Cristo
Fratelli, mi rendo conto sempre più spesso che noi siamo stati graziati, abbiamo veramente tutto, però non siamo riconoscenti, soprattutto chi ha fede. Non si ringrazia mai per quello che si riceve. Tutto viene dal Signore nostro Dio. La felicità dell'amore, la salute, il nostro lavoro. Non dimentichiamoci mai. La fede è un dono immenso e tutto quello che ne deriva è immensamente meraviglioso, dovremmo ringraziare Dio ad ogni respiro, glorificare il Vangelo e cercare di farci testimoni della scrittura con la nostra vita, il nostro modo di vivere.
Il mondo ha dimenticato questo modo di vivere ed ora non vive più, tira avanti tra errori più o meno grandi, perdite di tempo e disgrazie tutte causate dalla mancanza di fede che spesso ci viene "inculcata" da quella che pretende di essere la cultura, la libertà, la modernità.
Altro non è che la libertà non gestita, la libertà ad ogni costo, il relativismo personale, spero si dica così, ma è praticamente quel modo di agire che permette di fare tutto quello che si pensa "giusto" seguendo solo i propri capricci.
Il Vangelo di oggi ci offre un esempio di vita, da capire e seguire.
http://www.vangelodelgiorno.org/www/main.php?language=IT&localTime=11/12/2008
Lc 17,11-19.
Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!».
Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa De diversi, n° 27 « E gli altri nove dove sono ? »
Ai nostri giorni, vediamo molta gente pregare, ma purtroppo non ne vediamo tornare indietro per rendere grazie a Dio... «Non sono stati guariti tutti i dieci? E gli altri nove dove sono?» Certamente ricordate che in questi termini il Signore si lamentava dell'ingratitudine degli altri nove lebbrosi. Leggiamo che sapevano proprio «pregare, supplicare e domandare» poiché alzavano la voce dicendo : «Gesù, figlio di Davide abbi pietà di noi». Ma è mancata loro una quarta cosa che richiama l'apostolo Paolo: «il ringraziamento» (1 Tm 2,1), visto che non sono tornati indietro a rendere gloria a Dio. Vediamo bene ancora ai nostri giorni, un certo numero di persone che domandano a Dio con insistenza ciò che manca loro, ma ne vediamo soltanto un numero ridotto che sembrano riconoscenti per i benefici ricevuti. Non c'è errore a domandare con insistenza, ma il motivo per cui Dio non ci esaudisce è la nostra mancanza di gratitudine. Dopo tutto, è forse un atto di clemenza da parte sua, il suo rifiutare agli ingrati quello che chiedono, affinché essi non siano giudicati tanto più rigorosamente a motivo della loro ingratitudine... Per misericordia dunque a volte Dio trattiene la sua misericordia. Vedete quindi che tutti coloro che sono stati guariti dalla lebbra del mondo, voglio dire dai disordini evidenti, non traggono profitto dalla loro guarigione. Parecchi infatti sono colpiti da un'ulcera peggiore ancora della lebbra, tanto più pericolosa poiché è interna. Per questo, a ragione il Salvatore del mondo chiede dove sono gli altri nove lebbrosi, perché i peccatori si allontanano dalla salvezza. Per questo dopo il suo peccato, Dio chiede al primo uomo: «Dove sei?» (Gen 3,9).
Dio vi benedica
Sia lodato Gesù Cristo
mercoledì 5 novembre 2008
lavorare, pregare, è vivere
Buongiorno Fratelli,
Sempre più spesso il lavoro e la vita vengono visti come condanne, pesi insopportabili da portare.
Scrivo di questo perchè la frenesia dei nostri tempi ci ha fatto perdere il vero fine della nostra vita, pregare servire il Signore e seguire il Vangelo che è via, verità e vita. E importante il lavoro, ci mancherebbe, serve per vivere, però non dobbiamo dimenticare che siamo umili, siamo piccoli e che solo nel Signore c'è la felicità. Guardate quanti ricchi tristi e svuotati ci sono oggi, quanti giovani che si buttano via nell'alcol e nelle droghe, finti divertimenti per dimenticare la loro povera condizione spirituale in cui si trovano. Ricchissimi fuori e poveri dentro.
Un'assenza che diventa insopportabile e che vogliono riempire con altri vuoti che sono giganteschi rispetto allo spazio che vorrebbero riempire!
Ascoltate il Vangelo e seguitelo è la via di salvezza del Signore nostro Dio.
Il nostro atteggiamento moderno è sbagliato il Signore tramite il Vangelo ancora una volta ci mostra come risolvere questo "problema" ed assumere il giusto comportamento:
"
Fil 2,12-18. Quindi, miei cari, obbedendo come sempre, non solo come quando ero presente, ma molto più ora che sono lontano, attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare secondo i suoi benevoli disegni. Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita. Allora nel giorno di Cristo, io potrò vantarmi di non aver corso invano né invano faticato. E anche se il mio sangue deve essere versato in libagione sul sacrificio e sull'offerta della vostra fede, sono contento, e ne godo con tutti voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me.
Sal 27,1.4.13-14. Di Davide. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. Lc 14,25-33. Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno San Macario ( ? - 405), monaco in Egitto Omelie spirituali Offrirci a lui totalmente Com’è possibile che, malgrado tanti incoraggiamenti e tante promesse da parte del Signore, rifiutiamo di offrirci a lui totalmente e senza riserva, di rinunciare a ogni cosa e perfino alla nostra vita, secondo il Vangelo (Lc 14, 26), per amare lui solo, e nient’altro insieme con lui? Considera quanto è stato fatto per noi: quale gloria ci è stata data, quanti interventi ha predisposto il Signore, in vista della salvezza, dai padri ed i profeti, quante promesse, quante esortazioni, quanta compassione da parte del nostro Maestro fin dalle origini! Alla fine, egli ha manifestato la sua indicibile benevolenza nei nostri confronti, venendo dimorare con noi e morendo sulla croce per convertirci e ricondurci alla vita. E noi, non lasciamo da parte la nostra volontà propria, l’amore del mondo, le nostre predisposizioni e abitudini cattive, mostrando così quanto siamo uomini di poca fede, anzi senza fede alcuna! Eppure, vedi come, malgrado tutto questo, Dio si mostra pieno di una dolce bontà. Ci protegge e ci cura invisibilmente. Malgrado le nostre colpe, non ci abbandona definitivamente alla malvagità e alle illusioni del mondo; nella sua grande pazienza, ci impedisce di perire e aspetta, da lontano, il momento in cui ci volgeremo verso di lui.
"
Sempre più spesso il lavoro e la vita vengono visti come condanne, pesi insopportabili da portare.
Scrivo di questo perchè la frenesia dei nostri tempi ci ha fatto perdere il vero fine della nostra vita, pregare servire il Signore e seguire il Vangelo che è via, verità e vita. E importante il lavoro, ci mancherebbe, serve per vivere, però non dobbiamo dimenticare che siamo umili, siamo piccoli e che solo nel Signore c'è la felicità. Guardate quanti ricchi tristi e svuotati ci sono oggi, quanti giovani che si buttano via nell'alcol e nelle droghe, finti divertimenti per dimenticare la loro povera condizione spirituale in cui si trovano. Ricchissimi fuori e poveri dentro.
Un'assenza che diventa insopportabile e che vogliono riempire con altri vuoti che sono giganteschi rispetto allo spazio che vorrebbero riempire!
Ascoltate il Vangelo e seguitelo è la via di salvezza del Signore nostro Dio.
Il nostro atteggiamento moderno è sbagliato il Signore tramite il Vangelo ancora una volta ci mostra come risolvere questo "problema" ed assumere il giusto comportamento:
"
Fil 2,12-18. Quindi, miei cari, obbedendo come sempre, non solo come quando ero presente, ma molto più ora che sono lontano, attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare secondo i suoi benevoli disegni. Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita. Allora nel giorno di Cristo, io potrò vantarmi di non aver corso invano né invano faticato. E anche se il mio sangue deve essere versato in libagione sul sacrificio e sull'offerta della vostra fede, sono contento, e ne godo con tutti voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me.
Sal 27,1.4.13-14. Di Davide. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. Lc 14,25-33. Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno San Macario ( ? - 405), monaco in Egitto Omelie spirituali Offrirci a lui totalmente Com’è possibile che, malgrado tanti incoraggiamenti e tante promesse da parte del Signore, rifiutiamo di offrirci a lui totalmente e senza riserva, di rinunciare a ogni cosa e perfino alla nostra vita, secondo il Vangelo (Lc 14, 26), per amare lui solo, e nient’altro insieme con lui? Considera quanto è stato fatto per noi: quale gloria ci è stata data, quanti interventi ha predisposto il Signore, in vista della salvezza, dai padri ed i profeti, quante promesse, quante esortazioni, quanta compassione da parte del nostro Maestro fin dalle origini! Alla fine, egli ha manifestato la sua indicibile benevolenza nei nostri confronti, venendo dimorare con noi e morendo sulla croce per convertirci e ricondurci alla vita. E noi, non lasciamo da parte la nostra volontà propria, l’amore del mondo, le nostre predisposizioni e abitudini cattive, mostrando così quanto siamo uomini di poca fede, anzi senza fede alcuna! Eppure, vedi come, malgrado tutto questo, Dio si mostra pieno di una dolce bontà. Ci protegge e ci cura invisibilmente. Malgrado le nostre colpe, non ci abbandona definitivamente alla malvagità e alle illusioni del mondo; nella sua grande pazienza, ci impedisce di perire e aspetta, da lontano, il momento in cui ci volgeremo verso di lui.
"
venerdì 17 ottobre 2008
Le persone e la fede.
Buongiorno Fratelli,
ieri ho constatato come la differenza di ideali, di cuore, di fede può cambiare le persone. Ho rivisto durante un’occasione di festeggiamento alcuni amici con cui sono cresciuto, che poi grazie al procedere della vita ho un po’ perso di vista, ma si sa, la vita è lunga… Ho trovato il vuoto, mi sono allontanato molto, li ho trovati fermi a quando ci frequentavamo più assiduamente, stesse preoccupazioni, fisime, baggianate e battute. Il Vangelo mi ha salvato o meglio mi sta salvando. Sono fratelli spersi nei miliardi di sentieri del mondo. Solo il Vangelo è via, verità e vita.
Li ho trovati sfiduciati, senza una meta precisa, faticavo a seguire i loro discorsi, imperniati attorno a quello che la modernità oggi impone, non solo un discorso sul futuro e su quello che importa veramente, almeno a me, intendo, si parlava tanto per far trascorrere un po’ di tempo. Gli voglio molto bene si intende, ma mi sono reso conto, peccando sicuramente di presunzione, che ho trovato un cammino che salva, dentro ho qualcosa di più, la luce, quella che scalda e illumina, il Vangelo, anche se la mia timidezza e pochezza mi zittisce il più delle volte.
Vorrei che per molti fosse più facile ascoltare la parola di Dio, non riuscirò mai a spiegare quanto sia meravigliosa la scoperta dell’amore di Dio per noi.
ieri ho constatato come la differenza di ideali, di cuore, di fede può cambiare le persone. Ho rivisto durante un’occasione di festeggiamento alcuni amici con cui sono cresciuto, che poi grazie al procedere della vita ho un po’ perso di vista, ma si sa, la vita è lunga… Ho trovato il vuoto, mi sono allontanato molto, li ho trovati fermi a quando ci frequentavamo più assiduamente, stesse preoccupazioni, fisime, baggianate e battute. Il Vangelo mi ha salvato o meglio mi sta salvando. Sono fratelli spersi nei miliardi di sentieri del mondo. Solo il Vangelo è via, verità e vita.
Li ho trovati sfiduciati, senza una meta precisa, faticavo a seguire i loro discorsi, imperniati attorno a quello che la modernità oggi impone, non solo un discorso sul futuro e su quello che importa veramente, almeno a me, intendo, si parlava tanto per far trascorrere un po’ di tempo. Gli voglio molto bene si intende, ma mi sono reso conto, peccando sicuramente di presunzione, che ho trovato un cammino che salva, dentro ho qualcosa di più, la luce, quella che scalda e illumina, il Vangelo, anche se la mia timidezza e pochezza mi zittisce il più delle volte.
Vorrei che per molti fosse più facile ascoltare la parola di Dio, non riuscirò mai a spiegare quanto sia meravigliosa la scoperta dell’amore di Dio per noi.
mercoledì 15 ottobre 2008
Guai a Voi...
Oggi le letture del giorno mi sono chiarificatrici e mi aprono gli occhi su quello che sta succedendo alla nostra "civiltà", i tempi cambiano, peggiorano, ma è colpa nostra. E nel Vangelo possiamo migliorare.
Sia lodato Gesù Cristo
Mercoledì 15 Ottobre 2008 Mercoledì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario Santa Teresa d'Avila, fondatrice (memoria) Meditazione del giorno San Silvano : « Guai a voi farisei, che avete cari i primi posti » Le letture del giorno Gal 5,18-25. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è legge. Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. Sal 1,1-2.3.4.6. Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. Lc 11,42-46. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre. Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro, dicendo questo, offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno San Silvano (1886-1938), monaco ortodosso Scritti « Guai a voi farisei, che avete cari i primi posti » L'anima dell'uomo umile è come il mare; se si getta una pietra nel mare, turba per un momento la superficie dell'acqua, poi affonda in profondità. Così vengono inghiottite le pene nel cuore dell'uomo umile, perché la forza del Signore è con lui. Dove abiti, anima umile? Chi vive in te? E a cosa ti posso paragonare? Risplendi, chiara come il sole, ma pur ardendo, non ti consumi (Es 3,2) e riscaldi tutti gli uomini con il tuo ardore. A te appartiene la terra dei miti, secondo la parola del Signore (Mt 5,4). Sei simile a un giardino fiorito, in fondo al quale c'è una casa magnifica dove il Signore ama dimorare. Ti amano il cielo e la terra. Ti amano gli apostoli, i profeti, i santi e i beati. Ti amano gli angeli, i serafini e i cherubini. Ti ama, nella sua umiltà, la purissima Madre del Signore. Ti ama e in te si rallegra il Signore. Gestisca direttamente il suo abbonamento a questo indirizzo : : www.vangelodelgiorno.org ----------------------------------------------- « Hai un compito, anima mia, un grande compito, se vuoi. Scruta seriamente te stessa, il tuo essere, il tuo destino; donde vieni e dove dovrai posarti; cerca di conoscere se è vita quella che vivi o se c'è qualcosa di più. Hai un compito, anima mia, purifica, perciò, la tua vita: considera, per favore, Dio e i suoi misteri, indaga cosa c'era prima di questo universo e che cosa esso è per te, da dove è venuto e qual sarà il suo destino. Ecco il tuo compito, anima mia, purifica, perciò, la tua vita. » GREGORIO DI NAZIANZO Poesie a se stesso, LXXVIII [PG 37, 1425-1426]
Sia lodato Gesù Cristo
Mercoledì 15 Ottobre 2008 Mercoledì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario Santa Teresa d'Avila, fondatrice (memoria) Meditazione del giorno San Silvano : « Guai a voi farisei, che avete cari i primi posti » Le letture del giorno Gal 5,18-25. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è legge. Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. Sal 1,1-2.3.4.6. Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. Lc 11,42-46. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre. Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro, dicendo questo, offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno San Silvano (1886-1938), monaco ortodosso Scritti « Guai a voi farisei, che avete cari i primi posti » L'anima dell'uomo umile è come il mare; se si getta una pietra nel mare, turba per un momento la superficie dell'acqua, poi affonda in profondità. Così vengono inghiottite le pene nel cuore dell'uomo umile, perché la forza del Signore è con lui. Dove abiti, anima umile? Chi vive in te? E a cosa ti posso paragonare? Risplendi, chiara come il sole, ma pur ardendo, non ti consumi (Es 3,2) e riscaldi tutti gli uomini con il tuo ardore. A te appartiene la terra dei miti, secondo la parola del Signore (Mt 5,4). Sei simile a un giardino fiorito, in fondo al quale c'è una casa magnifica dove il Signore ama dimorare. Ti amano il cielo e la terra. Ti amano gli apostoli, i profeti, i santi e i beati. Ti amano gli angeli, i serafini e i cherubini. Ti ama, nella sua umiltà, la purissima Madre del Signore. Ti ama e in te si rallegra il Signore. Gestisca direttamente il suo abbonamento a questo indirizzo : : www.vangelodelgiorno.org ----------------------------------------------- « Hai un compito, anima mia, un grande compito, se vuoi. Scruta seriamente te stessa, il tuo essere, il tuo destino; donde vieni e dove dovrai posarti; cerca di conoscere se è vita quella che vivi o se c'è qualcosa di più. Hai un compito, anima mia, purifica, perciò, la tua vita: considera, per favore, Dio e i suoi misteri, indaga cosa c'era prima di questo universo e che cosa esso è per te, da dove è venuto e qual sarà il suo destino. Ecco il tuo compito, anima mia, purifica, perciò, la tua vita. » GREGORIO DI NAZIANZO Poesie a se stesso, LXXVIII [PG 37, 1425-1426]
mercoledì 24 settembre 2008
Dico no

Buongiorno a tutti.
Sono di ritorno da un fine settimana distensivo in montagna.
Quante cose noti quando hai gli occhi aperti dalla bellezza del creato.
La montagna è davvero la mia medicina, anche la pace sembra essere più piena.
In questi tempi si corre sempre dietro alla ricchezza all'accumulo di cose.
Conosco e stimo molto chi dice che siamo diventati dei guardiani di oggetti, tutto quello che stiamo ammassando nelle cantine, nei conti correnti, nelle case, nei garage, diventa tutto un obbligo e perdiamo di vista Dio, il Vangelo. La vera vita.
Mi rendo conto sempre di più che non è giusto filosofeggiare su queste cose, il lavoro edifica e permette di fare molte cose, come l'andare in montagna, il vivere assieme in libertà con chi si ama. E' indispensabile ma è anche sottile la linea tra indispensabile e superfluo, i nostri occhi occidentali poi ci fanno sembrare sempre che ci manchi qualcosa, questo fuoco poi viene rinforzato dal vento dell'invidia.
Certe volte vien voglia di avere uno zaino con dentro un panino, un maglione, un marsupio e un paio di gambe che ci portino dove i nostri occhi vogliono.
Togliere diventa fondamentale in questi tempi. E' vero "dico no" a molte cose è una bella frase che assieme al togliere fa venire fuori la vera vita.
Togliere davvero, impegni lo dice il termine stesso ti porta via il tempo che se avessi libero dedicheresti alla tua famiglia.
Astenersi dal fare per poter pregare e vedere l'essenziale della vita, smettere di riempire armadi su armati di cose simili ad altre cose.
Le cose importanti si anno al proprio interno nel cuore e nel cervello, riempiamoci di sentimenti ed esperienze. Il tempo lasciato libero dovrebbe essere occupato nella contemplazione del Vangelo e nella preghiera, cose stupende se condivise in famiglia.
Però mi accorgo che è anche bello il contrario e che il "libero arbitrio" è la più grande dimostrazione di amore che Dio ha per noi.
Quindi liberi di poter accumulare ricchezze e fare come vi pare.
Mi dispiace di essermi eretto a giudice, non volevo esserlo.
Mi cullavo solo nel pensiero, in cammino in mezzo ad un bosco nell'appennino in queste fresche giornate autunnali, magari in pensiero per i miei animali nel pollaio e per la legna che speriamo che quest'anno basti per scaldarci fino a maggio, senza aver troppo rovinato il bosco.
Dio vi benedica
Sia lodato Gesù Cristo
Sono di ritorno da un fine settimana distensivo in montagna.
Quante cose noti quando hai gli occhi aperti dalla bellezza del creato.
La montagna è davvero la mia medicina, anche la pace sembra essere più piena.
In questi tempi si corre sempre dietro alla ricchezza all'accumulo di cose.
Conosco e stimo molto chi dice che siamo diventati dei guardiani di oggetti, tutto quello che stiamo ammassando nelle cantine, nei conti correnti, nelle case, nei garage, diventa tutto un obbligo e perdiamo di vista Dio, il Vangelo. La vera vita.
Mi rendo conto sempre di più che non è giusto filosofeggiare su queste cose, il lavoro edifica e permette di fare molte cose, come l'andare in montagna, il vivere assieme in libertà con chi si ama. E' indispensabile ma è anche sottile la linea tra indispensabile e superfluo, i nostri occhi occidentali poi ci fanno sembrare sempre che ci manchi qualcosa, questo fuoco poi viene rinforzato dal vento dell'invidia.
Certe volte vien voglia di avere uno zaino con dentro un panino, un maglione, un marsupio e un paio di gambe che ci portino dove i nostri occhi vogliono.
Togliere diventa fondamentale in questi tempi. E' vero "dico no" a molte cose è una bella frase che assieme al togliere fa venire fuori la vera vita.
Togliere davvero, impegni lo dice il termine stesso ti porta via il tempo che se avessi libero dedicheresti alla tua famiglia.
Astenersi dal fare per poter pregare e vedere l'essenziale della vita, smettere di riempire armadi su armati di cose simili ad altre cose.
Le cose importanti si anno al proprio interno nel cuore e nel cervello, riempiamoci di sentimenti ed esperienze. Il tempo lasciato libero dovrebbe essere occupato nella contemplazione del Vangelo e nella preghiera, cose stupende se condivise in famiglia.
Però mi accorgo che è anche bello il contrario e che il "libero arbitrio" è la più grande dimostrazione di amore che Dio ha per noi.
Quindi liberi di poter accumulare ricchezze e fare come vi pare.
Mi dispiace di essermi eretto a giudice, non volevo esserlo.
Mi cullavo solo nel pensiero, in cammino in mezzo ad un bosco nell'appennino in queste fresche giornate autunnali, magari in pensiero per i miei animali nel pollaio e per la legna che speriamo che quest'anno basti per scaldarci fino a maggio, senza aver troppo rovinato il bosco.
Dio vi benedica
Sia lodato Gesù Cristo
venerdì 19 settembre 2008
La vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù" ( Regina della pace - 25 Agosto 08).
Parole stupende.
Ieri sera andando a trovare un amico che ha una figlia, si parlava dei giovani e di quello che accade o meglio, che si sente oggi: droga, prostituzione, mancanza di valori.
Lui era preoccupato per questa giovane creatura, un pò triste anche.
Io gli ho risposto che conoscendo loro difficilmente diventerà così perchè si diventa come sono i propri genitori e che essi danno l'esempio, o come si dice in dialetto : "da un pom an pò naser un pir" da una mela non può nascere una pera.
L'ho visto più rilassato, la fede è tutto, e chi si aggrappa alla croce non cade mai.
Sia lodato Gesù Cristo.
Dio vi benedica
Ieri sera andando a trovare un amico che ha una figlia, si parlava dei giovani e di quello che accade o meglio, che si sente oggi: droga, prostituzione, mancanza di valori.
Lui era preoccupato per questa giovane creatura, un pò triste anche.
Io gli ho risposto che conoscendo loro difficilmente diventerà così perchè si diventa come sono i propri genitori e che essi danno l'esempio, o come si dice in dialetto : "da un pom an pò naser un pir" da una mela non può nascere una pera.
L'ho visto più rilassato, la fede è tutto, e chi si aggrappa alla croce non cade mai.
Sia lodato Gesù Cristo.
Dio vi benedica
giovedì 11 settembre 2008
sul far della sera...
"Leone XIII, papa dal 1878 al 1903 Lettera enciclica Rerum novarum, 20 « Beati voi poveri » Ai poveri poi, la Chiesa insegna che innanzi a Dio non è cosa che rechi vergogna né la povertà né il dover vivere di lavoro. Gesù Cristo confermò questa verità con 1'esempio suo mentre, a salute degli uomini, «essendo ricco, si fece povero» (2 Cor 8,9) ed essendo Figlio di Dio, e Dio egli stesso, volle comparire ed essere creduto figlio di un falegname, anzi non ricusò di passare lavorando la maggior parte della sua vita: «Non è costui il fabbro, il figlio di Maria?» (Mc 6,3) Mirando la divinità di questo esempio, si comprende più facilmente che la vera dignità e grandezza dell'uomo è tutta morale, ossia riposta nella virtù; che la virtù è patrimonio comune, conseguibile ugualmente dai grandi e dai piccoli, dai ricchi e dai proletari; che solo alle opere virtuose, in chiunque si trovino, è serbato il premio dell'eterna beatitudine. Diciamo di più per gli infelici pare che Iddio abbia una particolare predilezione poiché Gesù Cristo chiama beati i poveri; invita amorosamente a venire da lui per conforto, quanti sono stretti dal peso degli affanni (Mt 11,28); i deboli e i perseguitati abbraccia con atto di carità specialissima. Queste verità sono molto efficaci ad abbassar l'orgoglio dei fortunati e togliere all'avvilimento i miseri, ad ispirare indulgenza negli uni e modestia negli altri. Così le distanze, tanto care all'orgoglio, si accorciano; né riesce difficile ottenere che le due classi, stringendosi la mano, scendano ad amichevole accordo. "
Questa frase sembra calzare sempre meglio ai tempi moderni, così ricchi in "denaro" e poveri in dignità, saggezza e carità.
Bisogna veramente accantonare le cose del mondo per vivere appieno il Vangelo e fare il bene della Gente.
Dio Vi Benedica
Questa frase sembra calzare sempre meglio ai tempi moderni, così ricchi in "denaro" e poveri in dignità, saggezza e carità.
Bisogna veramente accantonare le cose del mondo per vivere appieno il Vangelo e fare il bene della Gente.
Dio Vi Benedica
Ritorno dalle ferie
Buon Giorno a tutti,
Da qualche tempo sono tornato dalle ferie, in vacanza purtroppo ho potuto decidarmi poco alla mia fede, se non dal punto di vista personale, le chiese nei luoghi che ho visitato erano un pò scomode ed io e la mia famiglia eravamo svogliati nella ricerca e di questo chiedo perdono a Dio.
Ne ho sentito molto la mancanza. Ora dopo qualche giorno e qualche messa mi sento meglio e più vicino al Signore e alla Chiesa.
Oggi leggendo il Vangelo del Giorno ho trovato queste cose stupende:
"1 Cor 8,1-7.11-13. Quanto poi alle carni immolate agli idoli, sappiamo di averne tutti scienza. Ma la scienza gonfia, mentre la carità edifica. Se alcuno crede di sapere qualche cosa, non ha ancora imparato come bisogna sapere. Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto. Quanto dunque al mangiare le carni immolate agli idoli, noi sappiamo che non esiste alcun idolo al mondo e che non c'è che un Dio solo. E in realtà, anche se vi sono cosiddetti dei sia nel cielo sia sulla terra, e difatti ci sono molti dei e molti signori, per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui. Ma non tutti hanno questa scienza; alcuni, per la consuetudine avuta fino al presente con gli idoli, mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata. Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello. ""
C'è veramente tutta la sapienza del mondo nella Bibbia.
Sia lodato Gesù Cristo
Dio vi benedica
Da qualche tempo sono tornato dalle ferie, in vacanza purtroppo ho potuto decidarmi poco alla mia fede, se non dal punto di vista personale, le chiese nei luoghi che ho visitato erano un pò scomode ed io e la mia famiglia eravamo svogliati nella ricerca e di questo chiedo perdono a Dio.
Ne ho sentito molto la mancanza. Ora dopo qualche giorno e qualche messa mi sento meglio e più vicino al Signore e alla Chiesa.
Oggi leggendo il Vangelo del Giorno ho trovato queste cose stupende:
"1 Cor 8,1-7.11-13. Quanto poi alle carni immolate agli idoli, sappiamo di averne tutti scienza. Ma la scienza gonfia, mentre la carità edifica. Se alcuno crede di sapere qualche cosa, non ha ancora imparato come bisogna sapere. Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto. Quanto dunque al mangiare le carni immolate agli idoli, noi sappiamo che non esiste alcun idolo al mondo e che non c'è che un Dio solo. E in realtà, anche se vi sono cosiddetti dei sia nel cielo sia sulla terra, e difatti ci sono molti dei e molti signori, per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui. Ma non tutti hanno questa scienza; alcuni, per la consuetudine avuta fino al presente con gli idoli, mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata. Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello. ""
C'è veramente tutta la sapienza del mondo nella Bibbia.
Sia lodato Gesù Cristo
Dio vi benedica
lunedì 4 agosto 2008
un bambino
"Lasciami qui, lasciami stare, lasciami così, non dire una parola che non sia d'amore, per me, per la mia vita che è tutto quello che ho, è tutto quello che io ho e non è ancora finita... finita. (da Annarella) "
Giovanni Lindo Ferretti, ora arriva più in profondità di un bisturi nella mia personalità.
Oggi la lettera della banca che mi comunica che il mio TFR è passato da 9000 euro circa l'anno scorso in dicembre ai 6000 circa di giugno!!!
Sono stato in ferie e non me ne sono accorto.
La gente deve smettere di consumare, di uscire, si deve fermare tutto.
Le banche sono il vero problema dell'economia.
Dio il Vangelo è la sola verità, non si ha felicità nei soldi, nelle cose e gli affetti che sono collegati a queste non sono veri. Ho deciso ora sarà il Vangelo, con poche eccezzioni.
Grazie Gesù che sei per tutti via verità e vita.
Giovanni Lindo Ferretti, ora arriva più in profondità di un bisturi nella mia personalità.
Oggi la lettera della banca che mi comunica che il mio TFR è passato da 9000 euro circa l'anno scorso in dicembre ai 6000 circa di giugno!!!
Sono stato in ferie e non me ne sono accorto.
La gente deve smettere di consumare, di uscire, si deve fermare tutto.
Le banche sono il vero problema dell'economia.
Dio il Vangelo è la sola verità, non si ha felicità nei soldi, nelle cose e gli affetti che sono collegati a queste non sono veri. Ho deciso ora sarà il Vangelo, con poche eccezzioni.
Grazie Gesù che sei per tutti via verità e vita.
lunedì 28 luglio 2008
Bisogna essere d'Esempio
Buongiorno, oggi leggendo il "Vangelo del giorno" mi ha colpito molto questa meditazione che riporto:
"
Meditazione del giorno Cardinale John Henry Newman (1801-1890), sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo PPS vol. 6, n° 20 « The Visible Temple » Cristo, granellino di senapa e lievito seminati nel mondo Cristo è venuto per sottomettersi questo mondo, rivendicarlo come sua proprietà, per affermare i suoi diritti su di esso in quanto suo maestro, per liberarlo dalla dominazione usurpata dal nemico, per manifestarsi ad ogni uomo, per stabilirsi in lui. Cristo è questo granellino di senapa che deve silenziosamente crescere e coprire tutta la terra. Cristo è questo lievito che segretamente va per la sua strada attraverso la massa degli uomini, dei loro sistemi di pensiero e delle loro istituzioni, finché tutto sia lievitato. Fino ad ora, il cielo e la terra erano separati; il suo disegno di grazia è fare dei due un mondo solo, rendendo la terra simile al cielo. Fin dall'inizio, egli era venuto nel mondo, ma gli uomini hanno adorato altri déi. È venuto in questo mondo nella carne, «eppure il mondo non lo riconobbe»; «Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto» (1 Gv 1,10-11). Eppure è venuto per condurli ad accoglierlo, a riconoscerlo, ad adorarlo. È venuto per integrare in lui questo mondo perché come egli è luce, anche questo mondo fosse luce. Quando è venuto non aveva «dove posare il capo» (Lc 9,58), ma è venuto per farsi un posto, per farsi una casa, trovarvi delle dimore. È venuto a cambiare il mondo intero in una sua dimora di gloria, questo mondo che era tenuto in schiavitù dalle potenze del male. È venuto nella notte, è nato nella notte buia, in una grotta... Prima in questo luogo ha posato il capo, ma non per rimanervi per sempre. Non intendeva limitarsi a questa oscurità. Il suo disegno era trasformare il mondo ... Occorreva che tutto l'universo fosse rinnovato da lui, ma non ricorreva a nulla di ciò che esisteva, affinché tutto fosse creato a partire dal nulla... Era una luce che brillava nelle tenebre finché, per mezzo della sua sola forza, fosse creato un Tempio degno del suo nome."
Dobbiamo essere esempio a tutti, è difficile perchè la tentazione è in ogni angolo, le scappatoie le furbizie che questo tempo offrono sono innumerevoli come le tentazioni del demonio, ma la preghiera ci salva portandoci di nuovo sulla retta via che ci illumina.
Il Vangelo in quanto vita di Gesù è : VIA, VERITA' E VITA.
Sia lodato Gesù Cristo
Dio vi benedica tutti.
"
Meditazione del giorno Cardinale John Henry Newman (1801-1890), sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo PPS vol. 6, n° 20 « The Visible Temple » Cristo, granellino di senapa e lievito seminati nel mondo Cristo è venuto per sottomettersi questo mondo, rivendicarlo come sua proprietà, per affermare i suoi diritti su di esso in quanto suo maestro, per liberarlo dalla dominazione usurpata dal nemico, per manifestarsi ad ogni uomo, per stabilirsi in lui. Cristo è questo granellino di senapa che deve silenziosamente crescere e coprire tutta la terra. Cristo è questo lievito che segretamente va per la sua strada attraverso la massa degli uomini, dei loro sistemi di pensiero e delle loro istituzioni, finché tutto sia lievitato. Fino ad ora, il cielo e la terra erano separati; il suo disegno di grazia è fare dei due un mondo solo, rendendo la terra simile al cielo. Fin dall'inizio, egli era venuto nel mondo, ma gli uomini hanno adorato altri déi. È venuto in questo mondo nella carne, «eppure il mondo non lo riconobbe»; «Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto» (1 Gv 1,10-11). Eppure è venuto per condurli ad accoglierlo, a riconoscerlo, ad adorarlo. È venuto per integrare in lui questo mondo perché come egli è luce, anche questo mondo fosse luce. Quando è venuto non aveva «dove posare il capo» (Lc 9,58), ma è venuto per farsi un posto, per farsi una casa, trovarvi delle dimore. È venuto a cambiare il mondo intero in una sua dimora di gloria, questo mondo che era tenuto in schiavitù dalle potenze del male. È venuto nella notte, è nato nella notte buia, in una grotta... Prima in questo luogo ha posato il capo, ma non per rimanervi per sempre. Non intendeva limitarsi a questa oscurità. Il suo disegno era trasformare il mondo ... Occorreva che tutto l'universo fosse rinnovato da lui, ma non ricorreva a nulla di ciò che esisteva, affinché tutto fosse creato a partire dal nulla... Era una luce che brillava nelle tenebre finché, per mezzo della sua sola forza, fosse creato un Tempio degno del suo nome."
Dobbiamo essere esempio a tutti, è difficile perchè la tentazione è in ogni angolo, le scappatoie le furbizie che questo tempo offrono sono innumerevoli come le tentazioni del demonio, ma la preghiera ci salva portandoci di nuovo sulla retta via che ci illumina.
Il Vangelo in quanto vita di Gesù è : VIA, VERITA' E VITA.
Sia lodato Gesù Cristo
Dio vi benedica tutti.
lunedì 14 luglio 2008
Veramente attuale
"Mt 13,1-23. Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. Chi ha orecchi intenda». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?». Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani. Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono! Voi dunque intendete la parabola del seminatore: tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto. Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta». Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno Santa Teresa d'Avila (1515-1582), carmelitana, dottore della Chiesa Esclamazioni, n° 8 « La preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la Parola » O Signore mio Dio, le tue parole sono delle parole di vita in cui tutti i mortali troveranno ciò che desiderano, purché accettino di cercarlo in esse. Ma cosa c'è di strano, mio Dio, che dimentichiamo le tue parole, colpiti come siamo da follia e da languore a causa delle nostre cattive azioni? O mio Dio..., autore di tutto il creato, cosa sarebbe questa creazione se volessi, Signore, continuare a creare? Sei onnipotente, le tue opere sono incomprensibili. Fa' Signore, che le tue parole non si allontanino mai dal mio pensiero. Dici: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppresssi, e io vi ristorerò» (Mt 11,28). Cosa vogliamo oltre a questo, Signore? Cosa chiediamo? Cosa cerchiamo? Perché la gente del mondo si smarrisce proprio mentre va in cerca della felicità? O Dio... che profondo accecamento! Cerchiamo questa felicità proprio dove è impossibile trovarla. O Creatore, abbi pietà delle tue creature! Vedi, non riusciamo a capire noi stessi, non sappiamo ciò che desideriamo, e ciò che chiediamo ci sfugge. Dacci la luce, Signore! Vedi, la tua luce ci è più necessaria che al cieco nato. Lui desiderava vedere la luce e non poteva vederla, mentre adesso Signore, rifiutiamo di vedere. C'è forse male più incurabile? Proprio qui, mio Dio, scoppierà la tua potenza, proprio qui brillerà la tua misericordia... Ti prego di amare coloro che non ti amano, di aprire a coloro che non bussano, di dare la salute a coloro che si compiacciono nell'essere malati... Hai detto, o mio Maestro, che eri venuto a cercare i peccatori (Mt 9,13); eccoli, Signore! E tu, mio Dio, dimentica il nostro accecamento, considera soltanto il sangue che tuo Figlio ha sparso per noi. La tua misericordia risplenda in seno a tale disgrazia; ricordati, Signore, che siamo la tua opera, e salvaci per la tua bontà, per la tua misericordia. "
Ritengo, purtroppo, che nella nostra modernità ci siamo cacciati in una specie di inferno che abbiamo creato su falsi ideali e nulle necessità. Questo ci danna e non ci permette di vedere quanto è grande l'amore che nasce dal Vangelo e che eleva la nostra vita.
Seguiamo il Vangelo che è "via verità e vita".
Dio vi benedica.
Sia lodato Gesù cristo
Ritengo, purtroppo, che nella nostra modernità ci siamo cacciati in una specie di inferno che abbiamo creato su falsi ideali e nulle necessità. Questo ci danna e non ci permette di vedere quanto è grande l'amore che nasce dal Vangelo e che eleva la nostra vita.
Seguiamo il Vangelo che è "via verità e vita".
Dio vi benedica.
Sia lodato Gesù cristo
mercoledì 2 luglio 2008
Fede e negatività
Buonasera,
Ho constatato che la frequentazione di persone non credenti affossa lo spirito, ultimamente per cause di forza maggiore, passo molto tempo con persone non credenti che hanno fondato la loro vita sul guadagno e sulla sola loro forza di lucrare, almeno così mi sembra, anche se non dovrei giudicare.
La loro tristezza e mancanza di speranza è struggente, intristisce anche me che sempre più di frequente trovo ristoro e riparo nella preghiera, oggi mi ha salvato questa stupenda compieta:
http://www.maranatha.it/Ore/def/compietatext.htm
"
SALMO 90 Beato chi si pone sotto la protezione dell'Altissimo
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10,19).
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,di' al Signore: « Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido » .Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio.La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte,né la freccia che vola di giorno, †
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.Mille cadranno al tuo fianco †
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.Mi invocherà e gli darò risposta; †
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.Gloria al Padre e al Figlioe allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,nei secoli dei secoli.
Amen.
Ant. Dimora all'ombra dell'Onnipotente:
troverai rifugio dalle insidie del male.
"
Grazie Dio, grazie della luce del Vangelo.
Dio Vi Benedica
Ho constatato che la frequentazione di persone non credenti affossa lo spirito, ultimamente per cause di forza maggiore, passo molto tempo con persone non credenti che hanno fondato la loro vita sul guadagno e sulla sola loro forza di lucrare, almeno così mi sembra, anche se non dovrei giudicare.
La loro tristezza e mancanza di speranza è struggente, intristisce anche me che sempre più di frequente trovo ristoro e riparo nella preghiera, oggi mi ha salvato questa stupenda compieta:
http://www.maranatha.it/Ore/def/compietatext.htm
"
SALMO 90 Beato chi si pone sotto la protezione dell'Altissimo
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10,19).
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,di' al Signore: « Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido » .Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio.La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte,né la freccia che vola di giorno, †
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.Mille cadranno al tuo fianco †
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.Mi invocherà e gli darò risposta; †
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.Gloria al Padre e al Figlioe allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre,nei secoli dei secoli.
Amen.
Ant. Dimora all'ombra dell'Onnipotente:
troverai rifugio dalle insidie del male.
"
Grazie Dio, grazie della luce del Vangelo.
Dio Vi Benedica
venerdì 27 giugno 2008
L'amore
Beata Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità A Simple Path « Gesù stese la mano e lo toccò »
Ai nostri giorni, la malattia più terribile in occidente non è la tuberculosi o la lebbra, ma il fatto di sentirsi indesirabile, non amato e abbandonato. Sappiamo curare le malattie del corpo con la medicina, ma l'unico rimedio alla solitudine, allo smarrimento, alla disperazione, è l'amore. Molti muoiono sulla terra per mancanza di un pezzo di pane, ma più ancora, per mancanza di un po' di amore. La povertà in occidente è un'altra specie di povertà ; non è soltanto una povertà di solitudine, ma anche di spiritualità. C'è una fame di amore come c'è una fame di Dio.
E' assolutamente vero, l'amore e la spiritualità salveranno il mondo.
Oggi manca tutto perchè manca l'amore e la fede.
Dio è tutto e ci abbraccia da padre, ci invita a proseguire sulla via del Vangelo e ci mostra la luce dell'amore che porta pace.
Dio vi benedica
Ai nostri giorni, la malattia più terribile in occidente non è la tuberculosi o la lebbra, ma il fatto di sentirsi indesirabile, non amato e abbandonato. Sappiamo curare le malattie del corpo con la medicina, ma l'unico rimedio alla solitudine, allo smarrimento, alla disperazione, è l'amore. Molti muoiono sulla terra per mancanza di un pezzo di pane, ma più ancora, per mancanza di un po' di amore. La povertà in occidente è un'altra specie di povertà ; non è soltanto una povertà di solitudine, ma anche di spiritualità. C'è una fame di amore come c'è una fame di Dio.
E' assolutamente vero, l'amore e la spiritualità salveranno il mondo.
Oggi manca tutto perchè manca l'amore e la fede.
Dio è tutto e ci abbraccia da padre, ci invita a proseguire sulla via del Vangelo e ci mostra la luce dell'amore che porta pace.
Dio vi benedica
martedì 10 giugno 2008
Quello che si deve fare.
Buongiorno,
Riflettevo da alcuni giorni su ciò che si deve fare, che devo fare. E' spesso già nel nostro cuore la risposta, la fede infatti ci aiuta:
"Mt 5,13-16. Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. "
Spesso si perde tempo nel cercare soluzioni a problemi che sembrano insormontabili questo perchè non si ha la modestia di ascoltare il cuore ed il buon senso che ci dicono cosa dobbiamo fare. Si sceglie sempre la scappatoia più semplice per non seguire il bene e fare solo il nostro comodo e quello che la società ci impone.
Il Vangelo che è vita di Cristo, ci indica la strada perchè è "via, verità e vita".
Sia lodato Gesù Cristo
Dio vi Benedica.
Riflettevo da alcuni giorni su ciò che si deve fare, che devo fare. E' spesso già nel nostro cuore la risposta, la fede infatti ci aiuta:
"Mt 5,13-16. Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. "
Spesso si perde tempo nel cercare soluzioni a problemi che sembrano insormontabili questo perchè non si ha la modestia di ascoltare il cuore ed il buon senso che ci dicono cosa dobbiamo fare. Si sceglie sempre la scappatoia più semplice per non seguire il bene e fare solo il nostro comodo e quello che la società ci impone.
Il Vangelo che è vita di Cristo, ci indica la strada perchè è "via, verità e vita".
Sia lodato Gesù Cristo
Dio vi Benedica.
lunedì 9 giugno 2008
La forza della fede
Buonasera,
La Santa Messa di ieri mi ha edificato, rinforzato e spronato alla fede!
Ricordandomi quello che ho dentro, nel cuore, l'amore vero la speranza e la forza per seguire il Vangelo.
Oggi appunto tutto bene, ricordando sempre che ciò che viene dall'uomo non è destinato a durare, solo la fede, Dio è eterno e bisogna costruire la popria vita sulla dura pietra. La parola del Vangelo è tutto, la fede è la forza più potente dell'Universo, che unita all'amore per il prossimo, naturalmente ci spinge avanti con una forza positiva che a saperla guardare con attenzione spaventa chiunque.
Grazie Dio per avermi aperto gli occhi e rimesso sul giusto cammino, dammi ti prego anche la forza per seguirlo fino in fondo.
Dio vi benedica tutti
Sia lodato Gesù Cristo.
La Santa Messa di ieri mi ha edificato, rinforzato e spronato alla fede!
Ricordandomi quello che ho dentro, nel cuore, l'amore vero la speranza e la forza per seguire il Vangelo.
Oggi appunto tutto bene, ricordando sempre che ciò che viene dall'uomo non è destinato a durare, solo la fede, Dio è eterno e bisogna costruire la popria vita sulla dura pietra. La parola del Vangelo è tutto, la fede è la forza più potente dell'Universo, che unita all'amore per il prossimo, naturalmente ci spinge avanti con una forza positiva che a saperla guardare con attenzione spaventa chiunque.
Grazie Dio per avermi aperto gli occhi e rimesso sul giusto cammino, dammi ti prego anche la forza per seguirlo fino in fondo.
Dio vi benedica tutti
Sia lodato Gesù Cristo.
venerdì 30 maggio 2008
Di nuovo qui
Stupendo il Vangelo di oggi:
"Dt 7,6-11. Tu infatti sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra. Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli - siete infatti il più piccolo di tutti i popoli -, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto. Riconoscete dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e osservano i suoi comandamenti; ma ripaga nella loro persona coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua stessa persona lo ripaga. Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò, mettendole in pratica. Sal 103(102),1-2.3-4.6-7.8.10. Di Davide. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia; Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. 1 Gv 4,7-16. Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. Mt 11,25-30. In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». "
Poi il Diavolo tentatore è così subdolo, l’odio che provo verso di lui è immenso, solo il potere della fede può scacciarlo, peccato che siamo così deboli, lui si nasconde sotto mentite spoglie e ci fa deviare dalla retta via. Mi odio quando non resisto, sono indegno del dono della fede mi pento, spero nel perdono di Dio. Mi verrebbe voglia di buttarmi a terra e disperarmi ma ho fede che Dio mi perdonerà e capirà la fragilità di questo suo figliolo, ho pregato e ora sto meglio l’amore e la forza di Dio sono tutto.
Sia Lodato Gesù Cristo.
"Dt 7,6-11. Tu infatti sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra. Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli - siete infatti il più piccolo di tutti i popoli -, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto. Riconoscete dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e osservano i suoi comandamenti; ma ripaga nella loro persona coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua stessa persona lo ripaga. Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò, mettendole in pratica. Sal 103(102),1-2.3-4.6-7.8.10. Di Davide. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia; Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. 1 Gv 4,7-16. Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. Mt 11,25-30. In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». "
Poi il Diavolo tentatore è così subdolo, l’odio che provo verso di lui è immenso, solo il potere della fede può scacciarlo, peccato che siamo così deboli, lui si nasconde sotto mentite spoglie e ci fa deviare dalla retta via. Mi odio quando non resisto, sono indegno del dono della fede mi pento, spero nel perdono di Dio. Mi verrebbe voglia di buttarmi a terra e disperarmi ma ho fede che Dio mi perdonerà e capirà la fragilità di questo suo figliolo, ho pregato e ora sto meglio l’amore e la forza di Dio sono tutto.
Sia Lodato Gesù Cristo.
Ecce Crucem Domini!Fugite partes adversae!Vicit Leo de tribu Juda,Radix David! Alleluia!
Ovvero:
Ecco la Croce del Signore!Fuggite forze nemiche!Ha vinto il Leone di Giuda,La radice di Davide! Alleluia!
Ultimamente sento un pò la primavera e le tentazioni sono tante, troppe, terrò sempre a mente nel cuore queste parole di preghiera di Sant'Antonio.
sia lodato Gesù Cristo
Ecco la magia della preghiera ora mi sento meglio più forte, grazie Dio, metto qui sotto anche quest'altra stupenda preghiera per Maria, madre di tutti noi:
Alla Beata Vergine Maria
Ti preghiamo, signora nostra,speranza nostra:
tu, stella del mare, illumina i tuoi figli
travolti da questo tempestoso mare del peccato;
facci giungere al porto sicuro del perdono
e, lieti della tua protezione,possiamo portare a compimento la nostra vita.
Con l'aiuto di colui che tu hai portato in gremboe che il tuo santo petto ha nutrito.
A lui è onore e gloriaper i secoli eterni.
Amen.
Signora nostra,unica speranza nostra,
ti supplichiamo di illuminare le nostre menticon lo splendore della tua grazia,
di purificarcicon il candore della tua purezza,
di scaldarci con il calore della tua visitae di riconciliarci con il Figlio tuo
perché possiamo meritare di giungere
allo splendore della sua gloria.
Con il suo aiuto,lui che, con l'annuncio dell'angelo,
assunse da te la gloriosa carne
e volle abitare per nove mesi nel tuo grembo.
A lui l'onore e la gloriaper i secoli eterni.
Amen.
Ovvero:
Ecco la Croce del Signore!Fuggite forze nemiche!Ha vinto il Leone di Giuda,La radice di Davide! Alleluia!
Ultimamente sento un pò la primavera e le tentazioni sono tante, troppe, terrò sempre a mente nel cuore queste parole di preghiera di Sant'Antonio.
sia lodato Gesù Cristo
Ecco la magia della preghiera ora mi sento meglio più forte, grazie Dio, metto qui sotto anche quest'altra stupenda preghiera per Maria, madre di tutti noi:
Alla Beata Vergine Maria
Ti preghiamo, signora nostra,speranza nostra:
tu, stella del mare, illumina i tuoi figli
travolti da questo tempestoso mare del peccato;
facci giungere al porto sicuro del perdono
e, lieti della tua protezione,possiamo portare a compimento la nostra vita.
Con l'aiuto di colui che tu hai portato in gremboe che il tuo santo petto ha nutrito.
A lui è onore e gloriaper i secoli eterni.
Amen.
Signora nostra,unica speranza nostra,
ti supplichiamo di illuminare le nostre menticon lo splendore della tua grazia,
di purificarcicon il candore della tua purezza,
di scaldarci con il calore della tua visitae di riconciliarci con il Figlio tuo
perché possiamo meritare di giungere
allo splendore della sua gloria.
Con il suo aiuto,lui che, con l'annuncio dell'angelo,
assunse da te la gloriosa carne
e volle abitare per nove mesi nel tuo grembo.
A lui l'onore e la gloriaper i secoli eterni.
Amen.
lunedì 26 maggio 2008
L'occasione ed il miracolo.
Buongiorno,
Mi sento spesso, soprattutto il lunedì, in difetto di qualcosa, penso sia la mancanza della Santa Messa. Sono fortunato e riesco ad ascoltarne una parte per radio, ma non è completa, meglio di niente, no?!.
Oggi però ero irrequieto e mi mancava qualcosa, non avevo trovato particolare ispirazione nel vangelo del giorno, anzi lo condivido pienamente ma umanamente, ne ho paura, in quanto mi riguarda da vicino, ho paura in effetti di abbandonare tutto per seguire Gesù, perchè temo di non essere capito dalla mia famiglia (passata e presente). Rimango con i miei limiti e le mie paure, seguo la vita cristiana da sposato, Dia sia lodato.
Mi è capitato di dover uscire un attimo per motivi di lavoro e recarmi nel centro della cittadina dove lavoro, sono passato in Chiesa per ringraziare la Madonna per la vita splendita che mi ha dato, ed in quel momento penso al Corpus Domini ed alle parole del Sacerdote che domenica diceva di sentirsi un pò triste perchè spesso la gente entra in chiesa per omaggiare la Madonna e poi non rivolge nemmeno uno sguardo al "Tabernacolo" luogo di residenza terrena del corpo di Dio, il pane fatto di Gesù. Io memore di queste parole mi volto e rivolgo una preghiera di ringraziamento, mentre lo faccio noto anche una Statua di Sant'Antonio da Padova, a cui io sono molto devoto e a cui devo molto di più di quello che posso immaginare. Pensate la fortuna, questa statua aveva colpito la mia attenzione forse venti anni fa e oggi grazie al Corpus Domini l'ho rinotata, ho anche rivolto una preghiera a Sant'Antonio.
La vita è una gran cosa, sia lodato Gesù Cristo.
Leggendo poi su internet come scacciare il demonio e i pensieri malvagi che fa entrare nella nostra mente distraendoci dalle nostre mansioni e rendendoci irrequieti, ho scoperto che il Santo Rosario è arma fortissima, e che "un'Ave Maria" recitata come si deve fa tremare l'Inferno.
Dio vi benedica.
Sia Lodato Gesù Cristo.
Mi sento spesso, soprattutto il lunedì, in difetto di qualcosa, penso sia la mancanza della Santa Messa. Sono fortunato e riesco ad ascoltarne una parte per radio, ma non è completa, meglio di niente, no?!.
Oggi però ero irrequieto e mi mancava qualcosa, non avevo trovato particolare ispirazione nel vangelo del giorno, anzi lo condivido pienamente ma umanamente, ne ho paura, in quanto mi riguarda da vicino, ho paura in effetti di abbandonare tutto per seguire Gesù, perchè temo di non essere capito dalla mia famiglia (passata e presente). Rimango con i miei limiti e le mie paure, seguo la vita cristiana da sposato, Dia sia lodato.
Mi è capitato di dover uscire un attimo per motivi di lavoro e recarmi nel centro della cittadina dove lavoro, sono passato in Chiesa per ringraziare la Madonna per la vita splendita che mi ha dato, ed in quel momento penso al Corpus Domini ed alle parole del Sacerdote che domenica diceva di sentirsi un pò triste perchè spesso la gente entra in chiesa per omaggiare la Madonna e poi non rivolge nemmeno uno sguardo al "Tabernacolo" luogo di residenza terrena del corpo di Dio, il pane fatto di Gesù. Io memore di queste parole mi volto e rivolgo una preghiera di ringraziamento, mentre lo faccio noto anche una Statua di Sant'Antonio da Padova, a cui io sono molto devoto e a cui devo molto di più di quello che posso immaginare. Pensate la fortuna, questa statua aveva colpito la mia attenzione forse venti anni fa e oggi grazie al Corpus Domini l'ho rinotata, ho anche rivolto una preghiera a Sant'Antonio.
La vita è una gran cosa, sia lodato Gesù Cristo.
Leggendo poi su internet come scacciare il demonio e i pensieri malvagi che fa entrare nella nostra mente distraendoci dalle nostre mansioni e rendendoci irrequieti, ho scoperto che il Santo Rosario è arma fortissima, e che "un'Ave Maria" recitata come si deve fa tremare l'Inferno.
Dio vi benedica.
Sia Lodato Gesù Cristo.
venerdì 23 maggio 2008
Il sale della terra
Il vangelo di mercoledì diceva di essere il sale della terra:
Gc 5,1-6. E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza. Sal 49(48),14-20. Questa è la sorte di chi confida in se stesso, l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole. Come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte; scenderanno a precipizio nel sepolcro, svanirà ogni loro parvenza: gli inferi saranno la loro dimora. Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria. Nella sua vita si diceva fortunato: "Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene". Andrà con la generazione dei suoi padri che non vedranno mai più la luce. Mc 9,41-50. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. . Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. . Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Perché ciascuno sarà salato con il fuoco. Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di San Tommaso d'Aquino (1225-1274), teologo domenicano, dottore della Chiesa « Abbiate sale in voi stessi » Concedimi, o Dio misericordioso, di desiderare con ardore ciò che approvi, di ricercarlo con prudenza, di riconoscerlo in verità, di comprenderlo perfettamente, a lode e gloria del tuo nome.Metti ordine nella mia vita, o Dio mio, e dammi di conoscere ciò che vuoi che io faccia, concedimi di compierlo come conviene e come è utile alla mia anima.Dammi, Signore mio Dio, di non smarrirmi in mezzo alla prosperità e all’avversità ; non lasciare che l’avversità mi deprima, né che la prosperità mi esalti.Che nulla mi rallegri, né mi rattristi se non ciò che conduce a te, o mi distoglie da te. Che io non desideri di piacere o tema di dispiacere ad alcuno, se non a te.
Ho preso queste scritture come base per la mia esistenza, almeno ci provo, oggi èuna giornata meravigliosa grazie Dio. Gesù ha lasciato l’esempio, ora noi dobbiamo seguire la via dell’amore per vivere. E’ stupendo vedere il mondo con gli occhi del Vangelo, seguirlo, rispettarlo e viverlo. Questa è vera vita.
Oggi è veramente grazia di Dio in terra, grazie Gesù per avermi illuminato la via, mostrato la verità e costruito la vita.
E’ difficile immaginare quanto la mia vita sia migliorata, diventata piena nel nome del Signore e seguendo il Vangelo, non alla lettera perché è difficile, ma il solo provarci rende migliore tutto. La vanità del mondo e delle sue cose insignificanti mi aveva rovinato la vita per quasi trenta anni, tutta la mia vita, per fortuna grazie a Dio e al suo amore per l’uomo ho ritrovato la verità, le cose semplici e naturali di cui deve essere fatta la vita di ogni Cristiano.
Dio vi benedica.
Sia lodato Gesù Cristo.
Gc 5,1-6. E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza. Sal 49(48),14-20. Questa è la sorte di chi confida in se stesso, l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole. Come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte; scenderanno a precipizio nel sepolcro, svanirà ogni loro parvenza: gli inferi saranno la loro dimora. Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria. Nella sua vita si diceva fortunato: "Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene". Andrà con la generazione dei suoi padri che non vedranno mai più la luce. Mc 9,41-50. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. . Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. . Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Perché ciascuno sarà salato con il fuoco. Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di San Tommaso d'Aquino (1225-1274), teologo domenicano, dottore della Chiesa « Abbiate sale in voi stessi » Concedimi, o Dio misericordioso, di desiderare con ardore ciò che approvi, di ricercarlo con prudenza, di riconoscerlo in verità, di comprenderlo perfettamente, a lode e gloria del tuo nome.Metti ordine nella mia vita, o Dio mio, e dammi di conoscere ciò che vuoi che io faccia, concedimi di compierlo come conviene e come è utile alla mia anima.Dammi, Signore mio Dio, di non smarrirmi in mezzo alla prosperità e all’avversità ; non lasciare che l’avversità mi deprima, né che la prosperità mi esalti.Che nulla mi rallegri, né mi rattristi se non ciò che conduce a te, o mi distoglie da te. Che io non desideri di piacere o tema di dispiacere ad alcuno, se non a te.
Ho preso queste scritture come base per la mia esistenza, almeno ci provo, oggi èuna giornata meravigliosa grazie Dio. Gesù ha lasciato l’esempio, ora noi dobbiamo seguire la via dell’amore per vivere. E’ stupendo vedere il mondo con gli occhi del Vangelo, seguirlo, rispettarlo e viverlo. Questa è vera vita.
Oggi è veramente grazia di Dio in terra, grazie Gesù per avermi illuminato la via, mostrato la verità e costruito la vita.
E’ difficile immaginare quanto la mia vita sia migliorata, diventata piena nel nome del Signore e seguendo il Vangelo, non alla lettera perché è difficile, ma il solo provarci rende migliore tutto. La vanità del mondo e delle sue cose insignificanti mi aveva rovinato la vita per quasi trenta anni, tutta la mia vita, per fortuna grazie a Dio e al suo amore per l’uomo ho ritrovato la verità, le cose semplici e naturali di cui deve essere fatta la vita di ogni Cristiano.
Dio vi benedica.
Sia lodato Gesù Cristo.
venerdì 16 maggio 2008
Gioia!
Stamattina, mentre mi recavo al lavoro ho ascoltato la Santa Messa in radio, su Radio Maria, che Dio la benedica, la gioia è sbocciata nel mio cuore, le parole di oggi sono stupende e allora ho riportato qui sotto il "Vangelo del giorno", spesso lo riporto perchè sono frasi molto importanti e che aiutano a vivere e capire questi giorni moderni così lontani dall'uomo e da Dio.
Oggi si parla della Croce, che è via, verità e vita, come Gesù.
Anche la fede che è la spina dorsale della vita, è importante, ma è un dono, quindi bisogna essere grati a Dio perchè ce l'ha data e seguire i suoi comandamenti.
Venerdì 16 Maggio 2008 Venerdì della VI settimana del Tempo Ordinario Commento al Vangelo di Santa Teresa d'Avila : « Prenda la sua croce e mi segua » Le letture del giorno Gc 2,14-24.26. Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta. Sal 112(111),1-2.3-4.5-6. Alleluia. Beato l'uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta. Onore e ricchezza nella sua casa, la sua giustizia rimane per sempre. Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, buono, misericordioso e giusto. Felice l'uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: Il giusto sarà sempre ricordato. Mc 8,34-38.9,1. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza». Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di Santa Teresa d'Avila (1515-1582), carmelitana, dottore della Chiesa Poesia : « En la cruz está la vida » « Prenda la sua croce e mi segua » È la croce gioia e luce, vita e via che al ciel conduce. Sulla croce, d'ogni cosa sta il Signore (At 17,24), sta la gioia pur se gemi nel dolore: essa allieta di sua luce, essa è via che al ciel conduce. È una pianta da cui dolce frutto pende: e la Sposa che lo dice se n'intende. Piace molto al sommo Duce, essa è via che al ciel conduce. Essa ombreggia come olivo (Si 24,14) questo suolo; tempra l'olio che distilla ogni duolo. Essa l'alma mi seduce, essa è via che al ciel conduce. Pianta verde, sogno caro della Sposa, sotto cui col suo Diletto si riposa (Ct 2,3): tal la croce mi riluce, essa è via che al ciel conduce. Per chi il mondo e le sue offerte fugge e aborre, per chi gode in Dio ogni bene sol riporre, è la croce vita e luce, essa è via che al ciel conduce. Dacché l'unse col suo sangue il Signore, v'è la gioia nella croce, v'è l'onore (Ap 4,11); essa giubilo produce, essa è via che al ciel conduce.
Dio vi benedica.
Sia lodato Gesù Cristo.
Oggi si parla della Croce, che è via, verità e vita, come Gesù.
Anche la fede che è la spina dorsale della vita, è importante, ma è un dono, quindi bisogna essere grati a Dio perchè ce l'ha data e seguire i suoi comandamenti.
Venerdì 16 Maggio 2008 Venerdì della VI settimana del Tempo Ordinario Commento al Vangelo di Santa Teresa d'Avila : « Prenda la sua croce e mi segua » Le letture del giorno Gc 2,14-24.26. Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta. Sal 112(111),1-2.3-4.5-6. Alleluia. Beato l'uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta. Onore e ricchezza nella sua casa, la sua giustizia rimane per sempre. Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, buono, misericordioso e giusto. Felice l'uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: Il giusto sarà sempre ricordato. Mc 8,34-38.9,1. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza». Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di Santa Teresa d'Avila (1515-1582), carmelitana, dottore della Chiesa Poesia : « En la cruz está la vida » « Prenda la sua croce e mi segua » È la croce gioia e luce, vita e via che al ciel conduce. Sulla croce, d'ogni cosa sta il Signore (At 17,24), sta la gioia pur se gemi nel dolore: essa allieta di sua luce, essa è via che al ciel conduce. È una pianta da cui dolce frutto pende: e la Sposa che lo dice se n'intende. Piace molto al sommo Duce, essa è via che al ciel conduce. Essa ombreggia come olivo (Si 24,14) questo suolo; tempra l'olio che distilla ogni duolo. Essa l'alma mi seduce, essa è via che al ciel conduce. Pianta verde, sogno caro della Sposa, sotto cui col suo Diletto si riposa (Ct 2,3): tal la croce mi riluce, essa è via che al ciel conduce. Per chi il mondo e le sue offerte fugge e aborre, per chi gode in Dio ogni bene sol riporre, è la croce vita e luce, essa è via che al ciel conduce. Dacché l'unse col suo sangue il Signore, v'è la gioia nella croce, v'è l'onore (Ap 4,11); essa giubilo produce, essa è via che al ciel conduce.
Dio vi benedica.
Sia lodato Gesù Cristo.
mercoledì 14 maggio 2008
Della giovinezza...
Buongiorno a tutti,
Giornata radiosa oggi, grazie a Dio.
Il cuore è riscaldato dall'amore e la vista illuminata dal sole.
Un raggio arriva fino al cuore, grazie Signore Dio.
Credo che sia stupendamente vera questa affermazione:
"Commento al Vangelo di Paolo VI, papa dal 1963 al 1978 Udienza generale del 12/6/1974
Dio sceglie l'apostolo Mattia Noi ora lasciamo correre il nostro pensiero ad un effetto proprio della Pentecoste, di questa misteriosa e meravigliosa animazione soprannaturale, prodotta dall'infusione dello Spirito Santo nel corpo visibile, sociale, umano dei seguaci di Cristo; ed è questo: la perenne giovinezza della Chiesa... L'umanità che compone la Chiesa, subendo la sorte del tempo è sepolta nella morte temporale, ma con ciò non si sospende, non si interrompe la testimonianza della Chiesa nella storia per il passare dei secoli; lo ha profetato e promesso Gesù: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Lo aveva lasciato capire anche a Simone, quando gli impose un nome d'immortalità: «Tu sei Pietro, e su questa Pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze degli inferi non potranno prevalere contro di essa» (Mt 16,18).Si può subito obiettare, con tanta gente del giorno d'oggi: che la Chiesa sia permanente, può essere; dura da quasi venti secoli; ma proprio per questa sua durata, essa è antica, è vecchia... Ora la Chiesa sarà venerabile per la sua antichità ... ma, essi dicono, non è viva di quel respiro odierno ch'è sempre nuovo; non è giovane. L'obiezione è forte, e meriterebbe un lungo trattato... per rispondervi. Ma poi l'equazione perennità-giovinezza può bastare da sé alle menti aperte alla verità. Perché è proprio così, e «questo è cosa meravigliosa ai nostri occhi» (Mt 21,42): la Chiesa è giovane. E ciò che stupisce ancor più si è che i nervi della sua gioventù derivano dalla sua inalterabile persistenza nel tempo. Il tempo non fa invecchiare la Chiesa; la fa crescere, la provoca alla vita, alla pienezza... Muoiono, come tutti i mortali tutti coloro che umanamente compongono la Chiesa; ma essa, la Chiesa, non solo ha in se stessa un invincibile principio soprannaturale, ultrastorico, di immortalità, ma possiede altresì energie incalcolabili di rinnovamento. "
Dio Vi benedica tutti
Sia lodato Gesù Cristo
Giornata radiosa oggi, grazie a Dio.
Il cuore è riscaldato dall'amore e la vista illuminata dal sole.
Un raggio arriva fino al cuore, grazie Signore Dio.
Credo che sia stupendamente vera questa affermazione:
"Commento al Vangelo di Paolo VI, papa dal 1963 al 1978 Udienza generale del 12/6/1974
Dio sceglie l'apostolo Mattia Noi ora lasciamo correre il nostro pensiero ad un effetto proprio della Pentecoste, di questa misteriosa e meravigliosa animazione soprannaturale, prodotta dall'infusione dello Spirito Santo nel corpo visibile, sociale, umano dei seguaci di Cristo; ed è questo: la perenne giovinezza della Chiesa... L'umanità che compone la Chiesa, subendo la sorte del tempo è sepolta nella morte temporale, ma con ciò non si sospende, non si interrompe la testimonianza della Chiesa nella storia per il passare dei secoli; lo ha profetato e promesso Gesù: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Lo aveva lasciato capire anche a Simone, quando gli impose un nome d'immortalità: «Tu sei Pietro, e su questa Pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze degli inferi non potranno prevalere contro di essa» (Mt 16,18).Si può subito obiettare, con tanta gente del giorno d'oggi: che la Chiesa sia permanente, può essere; dura da quasi venti secoli; ma proprio per questa sua durata, essa è antica, è vecchia... Ora la Chiesa sarà venerabile per la sua antichità ... ma, essi dicono, non è viva di quel respiro odierno ch'è sempre nuovo; non è giovane. L'obiezione è forte, e meriterebbe un lungo trattato... per rispondervi. Ma poi l'equazione perennità-giovinezza può bastare da sé alle menti aperte alla verità. Perché è proprio così, e «questo è cosa meravigliosa ai nostri occhi» (Mt 21,42): la Chiesa è giovane. E ciò che stupisce ancor più si è che i nervi della sua gioventù derivano dalla sua inalterabile persistenza nel tempo. Il tempo non fa invecchiare la Chiesa; la fa crescere, la provoca alla vita, alla pienezza... Muoiono, come tutti i mortali tutti coloro che umanamente compongono la Chiesa; ma essa, la Chiesa, non solo ha in se stessa un invincibile principio soprannaturale, ultrastorico, di immortalità, ma possiede altresì energie incalcolabili di rinnovamento. "
Dio Vi benedica tutti
Sia lodato Gesù Cristo
lunedì 12 maggio 2008
Un pò di stanchezza...
Un pò di stanchezza.
Oggi la sento, mi viene voglia di essere altrove, prego! Adoro la montagna, come luogo per restare con me stesso o con quello che sento è la mia intimità, cioè Dio e la mia famiglia.
Respirare, lessi che nel respiro sta la carica dell'uomo, secondo le displine orientali, lo yoga, se non erro. Qui non si respira più!
Per fortuna la preghiera da forza e soprattutto mi fa sentire che alla fine tutto il mondo è paese, chi lo afferma, almeno da chi l'ho sentito dire io, ha viaggiato davvero tanto e la felicità è dentro di noi. Personalmente non amo viaggiare, perchè grazie alla preghiera ho ritrovato la bellezza nel mio cuore e in quello di chi mi ama. Per stare meglio un tempo dovevo fuggire e correre fino allo sfinimento. Ora la felicità sta nel sorriso di chi mi ama.
E' stupefacente la forza della preghiera e della parola di Dio, ora sto meglio, mi sono anche sfogato, ho pregato e ritrovato la forza in Dio.
Grazie Signore.
Sia Lodato Gesù Cristo
Dio vi benedica
Oggi la sento, mi viene voglia di essere altrove, prego! Adoro la montagna, come luogo per restare con me stesso o con quello che sento è la mia intimità, cioè Dio e la mia famiglia.
Respirare, lessi che nel respiro sta la carica dell'uomo, secondo le displine orientali, lo yoga, se non erro. Qui non si respira più!
Per fortuna la preghiera da forza e soprattutto mi fa sentire che alla fine tutto il mondo è paese, chi lo afferma, almeno da chi l'ho sentito dire io, ha viaggiato davvero tanto e la felicità è dentro di noi. Personalmente non amo viaggiare, perchè grazie alla preghiera ho ritrovato la bellezza nel mio cuore e in quello di chi mi ama. Per stare meglio un tempo dovevo fuggire e correre fino allo sfinimento. Ora la felicità sta nel sorriso di chi mi ama.
E' stupefacente la forza della preghiera e della parola di Dio, ora sto meglio, mi sono anche sfogato, ho pregato e ritrovato la forza in Dio.
Grazie Signore.
Sia Lodato Gesù Cristo
Dio vi benedica
lunedì 5 maggio 2008
Grazie
Oggi è una giornata splendida.
33 anni fa all'ospedale pediatrico "Giannina Gaslini", mi salvarono la vita.
Nella sala del chirurgo c'erano anche gli angeli.
Grazie Dio per avermi protetto in quel momento così difficile.
Le letture del giorno sono queste:"
Lunedì 05 Maggio 2008 Lunedì della VII settimana di Pasqua S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, B. Nunzio Sulprizio laico (1817- 1836) Commento al Vangelo di San Silvano : « Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me » Le letture del giorno At 19,1-8. Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le regioni dell'altopiano, giunse a Efeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: "Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?". Gli risposero: "Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo". Ed egli disse: "Quale battesimo avete ricevuto?". "Il battesimo di Giovanni", risposero. Disse allora Paolo: "Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù". Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano. Erano in tutto circa dodici uomini. Entrato poi nella sinagoga, vi potè parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori circa il regno di Dio. Sal 68(67),2-3.4-5.6-7. Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. Come si disperde il fumo, tu li disperdi; come fonde la cera di fronte al fuoco, periscano gli empi davanti a Dio. I giusti invece si rallegrino, esultino davanti a Dio e cantino di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, spianate la strada a chi cavalca le nubi: "Signore" è il suo nome, gioite davanti a lui. Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. Ai derelitti Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri; solo i ribelli abbandona in arida terra. Gv 16,29-33. Gli dicono i suoi discepoli: «Ecco, adesso parli chiaramente e non fai più uso di similitudini. Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, verrà l'ora, anzi è gia venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!». Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di San Silvano (1886-1938), monaco ortodosso Scritti « Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me » Non ha detto forse il Signore stesso : « Il Regno di Dio è in mezzo a voi ? » (Lc 17,21). Adesso comincia la vita eterna... Vi prego fratelli miei, fatene la prova ! Se qualcuno vi offende, vi calunnia, vi toglie ciò che è vostro, persino se questi è un persecutore della santa Chiesa, pregate Dio e dite : « Signore, tutti siamo le tue creature, abbi pietà dei tuoi servi e porta il loro cuore alla penitenza ». Allora sentirai la grazia nel tuo animo. Certo, all'inizio devi sforzarti di amare i tuoi nemici ; ma il Signore vedendo la tua bontà ti aiuterà in ogni cosa e l'esperienza stessa ti indicherà la strada. Chi invece medita cattivi pensieri contro i suoi nemici, non può possedere l'amore, e quindi conoscere Dio. Non essere mai violento con tuo fratello; non giudicarlo mai; ma convincilo nella dolcezza e nell'amore. La superbia e la durezza tolgono la pace. Ama dunque chi non ti ama e prega per lui; allora la pace non sarà turbata. "
Sia Lodato Gesù Cristo.
Dio vi benedica
33 anni fa all'ospedale pediatrico "Giannina Gaslini", mi salvarono la vita.
Nella sala del chirurgo c'erano anche gli angeli.
Grazie Dio per avermi protetto in quel momento così difficile.
Le letture del giorno sono queste:"
Lunedì 05 Maggio 2008 Lunedì della VII settimana di Pasqua S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, B. Nunzio Sulprizio laico (1817- 1836) Commento al Vangelo di San Silvano : « Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me » Le letture del giorno At 19,1-8. Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le regioni dell'altopiano, giunse a Efeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: "Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?". Gli risposero: "Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo". Ed egli disse: "Quale battesimo avete ricevuto?". "Il battesimo di Giovanni", risposero. Disse allora Paolo: "Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù". Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano. Erano in tutto circa dodici uomini. Entrato poi nella sinagoga, vi potè parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori circa il regno di Dio. Sal 68(67),2-3.4-5.6-7. Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. Come si disperde il fumo, tu li disperdi; come fonde la cera di fronte al fuoco, periscano gli empi davanti a Dio. I giusti invece si rallegrino, esultino davanti a Dio e cantino di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, spianate la strada a chi cavalca le nubi: "Signore" è il suo nome, gioite davanti a lui. Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. Ai derelitti Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri; solo i ribelli abbandona in arida terra. Gv 16,29-33. Gli dicono i suoi discepoli: «Ecco, adesso parli chiaramente e non fai più uso di similitudini. Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, verrà l'ora, anzi è gia venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!». Traduzione liturgica della Bibbia Commento al Vangelo di San Silvano (1886-1938), monaco ortodosso Scritti « Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me » Non ha detto forse il Signore stesso : « Il Regno di Dio è in mezzo a voi ? » (Lc 17,21). Adesso comincia la vita eterna... Vi prego fratelli miei, fatene la prova ! Se qualcuno vi offende, vi calunnia, vi toglie ciò che è vostro, persino se questi è un persecutore della santa Chiesa, pregate Dio e dite : « Signore, tutti siamo le tue creature, abbi pietà dei tuoi servi e porta il loro cuore alla penitenza ». Allora sentirai la grazia nel tuo animo. Certo, all'inizio devi sforzarti di amare i tuoi nemici ; ma il Signore vedendo la tua bontà ti aiuterà in ogni cosa e l'esperienza stessa ti indicherà la strada. Chi invece medita cattivi pensieri contro i suoi nemici, non può possedere l'amore, e quindi conoscere Dio. Non essere mai violento con tuo fratello; non giudicarlo mai; ma convincilo nella dolcezza e nell'amore. La superbia e la durezza tolgono la pace. Ama dunque chi non ti ama e prega per lui; allora la pace non sarà turbata. "
Sia Lodato Gesù Cristo.
Dio vi benedica
mercoledì 30 aprile 2008
Pazienza e Spirito
Da dove nasce la nostra forza?
Siamo forti perchè pazienti e lo spirito ci guida illuminandoci la strada
Gv 15,18-21.
Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.
Gesù è vita verità e via!
E' strano come affidandoci alla fede, all'amore e al non "ragionato" si ha la visione chiara della vita, semplice e naturale come un fiore, un respiro. Bisogna essere naturali sentire la fede come i raggi del sole sulla pelle, che fanno risplendere la nostra anima.
Dio è splendore, gioia e vita
Dio vi benedita
Siamo forti perchè pazienti e lo spirito ci guida illuminandoci la strada
Gv 15,18-21.
Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.
Gesù è vita verità e via!
E' strano come affidandoci alla fede, all'amore e al non "ragionato" si ha la visione chiara della vita, semplice e naturale come un fiore, un respiro. Bisogna essere naturali sentire la fede come i raggi del sole sulla pelle, che fanno risplendere la nostra anima.
Dio è splendore, gioia e vita
Dio vi benedita
martedì 22 aprile 2008
Preghiera come forza
Pietro disse:
"grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù nostro Signore."
La forza che nasce dentro di noi ogni volta che preghiamo mi soprende ogni volta.
Erano alcuni giorni che non mi sentivo bene, era perchè pregavo un pò di meno.
Dentro di noi abbiamo una luce fortissima e l'interruttore è la preghiera, una luce che abbaglia e che ci fa andare avanti sulla giusta strada, che la fa vedere e ci da la forza di seguirla.
Gesù è : LA VIA LA VERITA' E LA VITA
E' stupendo grazie
Dio vi benedica
"grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù nostro Signore."
La forza che nasce dentro di noi ogni volta che preghiamo mi soprende ogni volta.
Erano alcuni giorni che non mi sentivo bene, era perchè pregavo un pò di meno.
Dentro di noi abbiamo una luce fortissima e l'interruttore è la preghiera, una luce che abbaglia e che ci fa andare avanti sulla giusta strada, che la fa vedere e ci da la forza di seguirla.
Gesù è : LA VIA LA VERITA' E LA VITA
E' stupendo grazie
Dio vi benedica
giovedì 17 aprile 2008
Semplicità
Buongiorno,
Giornata raggiante, oggi!
Sentendo la Santa Messa su Radio Maria, ho ascoltato una frase stupendamente vera e bella:
"DIO SI E' FATTO PANE PER ESSERE CAPITO DAGLI UOMINI"
La volontà di Dio, che tramite suo Figlio Gesù, è morto per perdonare i nostri peccati e per darci la resurrezione si è fatto pane, affinche noi capiamo la sua bontà, la sua semplicità.
Egli è sostentamento alla nostra anima alla nostra vità.
E' come dice qualcuno l'amore è il propellente più forte dell'universo.
Lo credo anch'io, l'amore di Dio verso i suoi fedeli è grande e ci spinge avanti nella vita per testimoniare la sua grandezza.
Grazie Dio
Dio vi Benedica
Sia lodato Gesù Cristo
Giornata raggiante, oggi!
Sentendo la Santa Messa su Radio Maria, ho ascoltato una frase stupendamente vera e bella:
"DIO SI E' FATTO PANE PER ESSERE CAPITO DAGLI UOMINI"
La volontà di Dio, che tramite suo Figlio Gesù, è morto per perdonare i nostri peccati e per darci la resurrezione si è fatto pane, affinche noi capiamo la sua bontà, la sua semplicità.
Egli è sostentamento alla nostra anima alla nostra vità.
E' come dice qualcuno l'amore è il propellente più forte dell'universo.
Lo credo anch'io, l'amore di Dio verso i suoi fedeli è grande e ci spinge avanti nella vita per testimoniare la sua grandezza.
Grazie Dio
Dio vi Benedica
Sia lodato Gesù Cristo
martedì 15 aprile 2008
Il mio cuore
Quello che si prova per la persona che si ama è difficile da dire, si sente, grazie a Dio è qualcosa di più, per fortuna qualche angelo a volta si avvicina al nostro cuore e riesce a vedere ciò che abbiamo dentro e alcune persone riescono a metterlo in versi e musica.
Questo ne è l'esempio:
Almeno tu nell'universo
Mia Martini
Sai, la gente è strana prima si odia e poi si amacambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà luisenza serietà, come fosse nientesai la gente è matta forse è troppo insoddisfattasegue il mondo ciecamentequando la moda cambia, lei pure cambiacontinuamente e scioccamente.Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !un punto, sai, che non ruota mai intorno a meun sole che splende per me soltantocome un diamante in mezzo al cuore.tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!non cambierai, dimmi che per sempre sarai sinceroe che mi amerai davvero di più, di più, di più.Sai, la gente è sola, come può lei si consolaper non far sì che la mia mentesi perda in congetture, in paureinutilmente e poi per niente.tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !Un punto, sai, che non ruota mai intorno a meun sole che splende per me soltantocome un diamante in mezzo al cuore.tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sinceroe che mi amerai davvero di più, di più, di più.
http://www.youtube.com/watch?v=doiwVoV4-hY
Questo ne è l'esempio:
Almeno tu nell'universo
Mia Martini
Sai, la gente è strana prima si odia e poi si amacambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà luisenza serietà, come fosse nientesai la gente è matta forse è troppo insoddisfattasegue il mondo ciecamentequando la moda cambia, lei pure cambiacontinuamente e scioccamente.Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !un punto, sai, che non ruota mai intorno a meun sole che splende per me soltantocome un diamante in mezzo al cuore.tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!non cambierai, dimmi che per sempre sarai sinceroe che mi amerai davvero di più, di più, di più.Sai, la gente è sola, come può lei si consolaper non far sì che la mia mentesi perda in congetture, in paureinutilmente e poi per niente.tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !Un punto, sai, che non ruota mai intorno a meun sole che splende per me soltantocome un diamante in mezzo al cuore.tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sinceroe che mi amerai davvero di più, di più, di più.
http://www.youtube.com/watch?v=doiwVoV4-hY
venerdì 11 aprile 2008
Grazie Gesù
Oggi sono molto felice, a volte basta poco come questa canzone che mi mette sempre allegria, ricordandomi che la vita è fatta di piccole cose, dentro le quali si trova l'immenso amore di Dio verso di noi e che a ben vedere riempiono la vita.
Rino Gaetano, il cielo è sempre più blu"
Chi vive in baracca, chi suda il salario chi ama l'amore e i sogni di gloria chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno Chi ama la zia chi va a Porta Pia chi trova scontato, chi come ha trovato na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh... Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano chi fa il contadino, chi spazza i cortili chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh... Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori chi legge la mano, chi regna sovrano chi suda, chi lotta, chi mangia una volta chi gli manca la casa, chi vive da solo chi prende assai poco, chi gioca col fuoco chi vive in Calabria, chi vive d'amore chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu Chi è assicurato, chi è stato multato chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia chi è morto di invidia o di gelosia chi ha torto o ragione,chi è Napoleone chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto chi mangia una volta,chi vuole l'aumento chi cambia la barca felice e contento chi come ha trovato,chi tutto sommato chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo chi è stato multato, chi odia i terroni chi canta Prévert, chi copia Baglioni chi fa il contadino, chi ha fatto la spia chi è morto d'invidia o di gelosia chi legge la mano, chi vende amuleti chi scrive poesie, chi tira le reti chi mangia patate, chi beve un bicchiere chi solo ogni tanto, chi tutte le sere na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh.."
Di cose personali stupende a cui ogni persona dovrebbe riconoscere la mano di DIO, mia madre alcuni giorni fa ha fatto un esame particolare e ieri ha scoperto che aveva alcuni polipetti benigni grazie a DIO.
Veramente DIO ci salva ci protegge e rende ogni cosa meravigliosa.
DIO in te tutto è possibile.
GRAZIE DIO
Da te felicità e gioia immensa per tutto il mondo
Rino Gaetano, il cielo è sempre più blu"
Chi vive in baracca, chi suda il salario chi ama l'amore e i sogni di gloria chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno Chi ama la zia chi va a Porta Pia chi trova scontato, chi come ha trovato na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh... Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano chi fa il contadino, chi spazza i cortili chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh... Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori chi legge la mano, chi regna sovrano chi suda, chi lotta, chi mangia una volta chi gli manca la casa, chi vive da solo chi prende assai poco, chi gioca col fuoco chi vive in Calabria, chi vive d'amore chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu Chi è assicurato, chi è stato multato chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia chi è morto di invidia o di gelosia chi ha torto o ragione,chi è Napoleone chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto chi mangia una volta,chi vuole l'aumento chi cambia la barca felice e contento chi come ha trovato,chi tutto sommato chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo chi è stato multato, chi odia i terroni chi canta Prévert, chi copia Baglioni chi fa il contadino, chi ha fatto la spia chi è morto d'invidia o di gelosia chi legge la mano, chi vende amuleti chi scrive poesie, chi tira le reti chi mangia patate, chi beve un bicchiere chi solo ogni tanto, chi tutte le sere na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh.."
Di cose personali stupende a cui ogni persona dovrebbe riconoscere la mano di DIO, mia madre alcuni giorni fa ha fatto un esame particolare e ieri ha scoperto che aveva alcuni polipetti benigni grazie a DIO.
Veramente DIO ci salva ci protegge e rende ogni cosa meravigliosa.
DIO in te tutto è possibile.
GRAZIE DIO
Da te felicità e gioia immensa per tutto il mondo
lunedì 31 marzo 2008
Dio ci ascolta
Durante la confessione mi è stato consigliato di leggere il salmo 137 e 138.
E' stupendamente vero, dobbiamo fare attenzione a quello che diciamo il Signore ci ascolta.
Bisogna pregare molto, essere umili e amare.
Perdonare anche quando è difficile o impossibile. Sforzarci nell'esercizio dell'amore.
Solo questo salva, migliora ed innalza.
Dio Vi benedica.
E' stupendamente vero, dobbiamo fare attenzione a quello che diciamo il Signore ci ascolta.
Bisogna pregare molto, essere umili e amare.
Perdonare anche quando è difficile o impossibile. Sforzarci nell'esercizio dell'amore.
Solo questo salva, migliora ed innalza.
Dio Vi benedica.
giovedì 27 marzo 2008
Ferie
Durante le ferie, pur seguendo le messe festive, ho pregato di meno e questo mi manca!
Non bisogna mai allontanarsi dalla preghiera perchè essa è Dio.
E' incredibile come la preghiera sia diventata parte di me, indispensabile.
E' la mia felicità la colonna portante della mia vita, che mi aiuta a superare ogni cosa.
Sia lodato Gesù cristo.
Dio Vi benedica.
Non bisogna mai allontanarsi dalla preghiera perchè essa è Dio.
E' incredibile come la preghiera sia diventata parte di me, indispensabile.
E' la mia felicità la colonna portante della mia vita, che mi aiuta a superare ogni cosa.
Sia lodato Gesù cristo.
Dio Vi benedica.
martedì 18 marzo 2008
così è
L’equilibrio così difficile di questa anima fragile, come cantava Vasco Rossi.
Poi per fortuna, anzi grazie a Dio c’è la fede che ci rende forti e resistenti come la roccia.
Persone stupende che educatamente ti ricordano che a volte basta dare un dito per ricevere un braccio e tutta la fiducia del mondo.
Grazie Dio, è vero, il Signore è il mio Pastore, non manco di nulla.
E’ così pieno il blu della mia biro, regalo di compleanno di mio Fratello.
E’ fondamentale lasciare entrare dentro di noi Dio, la fede è una luce che illumina il cuore e l’anima, cambia così tanto la vita.
Oggi la mia felicità è così candida che mi rilassa, mi fa bene.
Penso anche all’amore che è dentro agli occhi di chi ti ama, di chi ti ha sposato promettendoti amore davanti a Dio. Non è vero che è la stessa cosa sposarsi non in chiesa. Sento forte il legame tra me e mia moglie ma sento anche qualcosa in più che ci fa andare avanti e che ci aiuta nei momenti difficili, anzi spesso ho l’impressione che ci vengano tolti, grazie all’amore che unisce e rafforza il nostro legame. La cosa più bella della mia vita.
Leggendo un po’ ho trovato anche questa citazione: “è povero chi non ha dove posare il capo, finchè non adagia il capo sulla croce e muore” (dice più o meno così).
Il senso è grandioso e ci apre gli occhi sul poco che alla fine sono i soldi ed il potere, la cosa più grande è la fede, la nostra Chiesa, poi l’amore, quello grande quello che Dio ha voluto farci scoprire.
Sia Lodato Gesù Cristo.
Poi per fortuna, anzi grazie a Dio c’è la fede che ci rende forti e resistenti come la roccia.
Persone stupende che educatamente ti ricordano che a volte basta dare un dito per ricevere un braccio e tutta la fiducia del mondo.
Grazie Dio, è vero, il Signore è il mio Pastore, non manco di nulla.
E’ così pieno il blu della mia biro, regalo di compleanno di mio Fratello.
E’ fondamentale lasciare entrare dentro di noi Dio, la fede è una luce che illumina il cuore e l’anima, cambia così tanto la vita.
Oggi la mia felicità è così candida che mi rilassa, mi fa bene.
Penso anche all’amore che è dentro agli occhi di chi ti ama, di chi ti ha sposato promettendoti amore davanti a Dio. Non è vero che è la stessa cosa sposarsi non in chiesa. Sento forte il legame tra me e mia moglie ma sento anche qualcosa in più che ci fa andare avanti e che ci aiuta nei momenti difficili, anzi spesso ho l’impressione che ci vengano tolti, grazie all’amore che unisce e rafforza il nostro legame. La cosa più bella della mia vita.
Leggendo un po’ ho trovato anche questa citazione: “è povero chi non ha dove posare il capo, finchè non adagia il capo sulla croce e muore” (dice più o meno così).
Il senso è grandioso e ci apre gli occhi sul poco che alla fine sono i soldi ed il potere, la cosa più grande è la fede, la nostra Chiesa, poi l’amore, quello grande quello che Dio ha voluto farci scoprire.
Sia Lodato Gesù Cristo.
lunedì 17 marzo 2008
Pasqua
Buongiorno,
Splendida giornata oggi, si entra nella settimana prima di Pasqua, penso alle rinunce che ho deciso di fare il prossimo venerdì, il digiuno, in particolar modo.
Mi viene in mente la Canzone di Giovanni Lindo Ferretti che qui di seguito riporto, si chiama l'ora delle tentazioni.
Il tono in cui viene cantata mi ricorda la nostalgia e la profondità del sacrificio gradito che si fa per le cose di cui si ha fede. Un "sacrificio" bello, sano, giusto. Qualcosa di intimo offerto al Signore, quindi giusto.
"L'ora delle Tentazioni
Eccola l'ora delle tentazioni
è questa l'ora delle tentanzioni
il vento il fuoco una porta che sbatte
pensieri parole
posso tutto ciò che voglio
voglio tutto ciò che posso
rosa è una rosa una rosa è una rosa
mistica rosa rosa carnosa
sfiorisci bel fiore
OROoro e piaceri e paradisi mussulmani
La Casa La Chiesa a Modo e per Benela casa la chiesa a modo e per bene
campana che suonala notte che viene cattolico decoro cattolico decoro
cattolico decoro cattolico decoro la luce si spegne
scaldano le braccia del peccato scaldano il freddo
del firmamento che è fredda la notte
è fredda la notte... "
Sento questa canzone profondamente, grazie Giovanni Lindo
Sento il cattolicesimo come religione profonda antica
radicata in me da sempre, per alcuni anni repressa e nascosta anche dalla cultura di una scuola che non insegna nulla e che impone modelli sbagliati di una società, su cui non voglio dir nulla, ma in cui siamo costretti a navigare seguendo il vento della fede che troppo spesso gonfia solo le rette vele di rarissime barche.
Mi immagino dentro ad una casa di campagna spoglia vecchissima, fresca nella pausa pomeridiana dopo il lavoro mattutino prima del meriggio.
Riflettendo sulle fatiche fatte per la mia famiglia.
Sia lodato Gesù Cristo.
Splendida giornata oggi, si entra nella settimana prima di Pasqua, penso alle rinunce che ho deciso di fare il prossimo venerdì, il digiuno, in particolar modo.
Mi viene in mente la Canzone di Giovanni Lindo Ferretti che qui di seguito riporto, si chiama l'ora delle tentazioni.
Il tono in cui viene cantata mi ricorda la nostalgia e la profondità del sacrificio gradito che si fa per le cose di cui si ha fede. Un "sacrificio" bello, sano, giusto. Qualcosa di intimo offerto al Signore, quindi giusto.
"L'ora delle Tentazioni
Eccola l'ora delle tentazioni
è questa l'ora delle tentanzioni
il vento il fuoco una porta che sbatte
pensieri parole
posso tutto ciò che voglio
voglio tutto ciò che posso
rosa è una rosa una rosa è una rosa
mistica rosa rosa carnosa
sfiorisci bel fiore
OROoro e piaceri e paradisi mussulmani
La Casa La Chiesa a Modo e per Benela casa la chiesa a modo e per bene
campana che suonala notte che viene cattolico decoro cattolico decoro
cattolico decoro cattolico decoro la luce si spegne
scaldano le braccia del peccato scaldano il freddo
del firmamento che è fredda la notte
è fredda la notte... "
Sento questa canzone profondamente, grazie Giovanni Lindo
Sento il cattolicesimo come religione profonda antica
radicata in me da sempre, per alcuni anni repressa e nascosta anche dalla cultura di una scuola che non insegna nulla e che impone modelli sbagliati di una società, su cui non voglio dir nulla, ma in cui siamo costretti a navigare seguendo il vento della fede che troppo spesso gonfia solo le rette vele di rarissime barche.
Mi immagino dentro ad una casa di campagna spoglia vecchissima, fresca nella pausa pomeridiana dopo il lavoro mattutino prima del meriggio.
Riflettendo sulle fatiche fatte per la mia famiglia.
Sia lodato Gesù Cristo.
mercoledì 12 marzo 2008
Rabbia moderna & politica
Ultimamente la rabbia mi assale.
Mi prende perchè la sensazione di povertà è più che una sensazione.
La mia busta paga, come quella di tanti altri consegnata oggi e pagata dice chiaramente:
1471.55 mi rendo conto che sono tanti poi le trattenute 352.43.
Per cosa questo:
a) per gli ospedali? Di cui non riesco a usufruire a causa degli orari delle visite, o meglio dovrei prendere dei permessi, che ammesso che mi vengano dati, mi verrebbero a costare molto, anzi quasi come quello che spendo per uno specialista privato.
b) per l'asilo di mio figlio? no perchè assieme a mia moglie altra ricca da 1000 euro circa al mese, non ci spetta la scuola dell'infanzia e dobbiamo pagarla.
c) per la pensione? Non voglio nemmeno pensarci.
Guardo nel sito del comune a cui vanno le mie tasse, parlano, discutono cambiano gli alberti perchè alcuni malati, non ho parole. Solo odio per la gente che mi odia.
Sento che mi odia il mio comune e vuole solo i miei soldi per fare ciò che gli pare e raccogliere consensi dagli extracomunitari con i miei soldi.
Basta davvero.
E' una sensazione che prende alla gola e strangola, penso che sono bravo al lavoro. Ho studiato, mi aggiorno, cerco di fare gli orari più giusti e di aiutare il mio datore di stipendio (Grillo docet).
Ma ti rendi conto sempre di più che hai un socio, melgio una zecca che ti succhia il 23.95% di stipendio, penso alla visita specialistica che potrei permettermi in più, all'asilo religioso, o un bel regalo a mia moglie, o comprare qualcosa di importante a fine anno senza farsi strozzare dalle finanziarie dei biglettini che ti mettono sulla macchina.
Altro capitolo interessante, la mia macchina che ormai ha 10 anni, che forse dovrei cambiare me che a causa di tutte le spese è ancora lì, con i tagliandi rimandati al doppio, 30.000 km, perchè altrimenti non ci si salta fuori ed i debiti con il meccanico non li voglio fare... Aggiungo un pò di olio ogni tanto 10.000 km. Ho risolto, la fame aguzza l'ingegno, ho preso un portapacchi di quelli da 400 litri, che si trovano su e-bay... che paghi con la carta di credito e che alla fine secondo me sono tutti incassati in nero, perchè di ricevute non ne ho mai viste....
Ma speriamo in questa destra che raddrizzi la schiena a questo stivale ma ridotto e calpestato da tutti e soprattutto da questa sinistra buona a nulla e capace di tutto.
Mi prende perchè la sensazione di povertà è più che una sensazione.
La mia busta paga, come quella di tanti altri consegnata oggi e pagata dice chiaramente:
1471.55 mi rendo conto che sono tanti poi le trattenute 352.43.
Per cosa questo:
a) per gli ospedali? Di cui non riesco a usufruire a causa degli orari delle visite, o meglio dovrei prendere dei permessi, che ammesso che mi vengano dati, mi verrebbero a costare molto, anzi quasi come quello che spendo per uno specialista privato.
b) per l'asilo di mio figlio? no perchè assieme a mia moglie altra ricca da 1000 euro circa al mese, non ci spetta la scuola dell'infanzia e dobbiamo pagarla.
c) per la pensione? Non voglio nemmeno pensarci.
Guardo nel sito del comune a cui vanno le mie tasse, parlano, discutono cambiano gli alberti perchè alcuni malati, non ho parole. Solo odio per la gente che mi odia.
Sento che mi odia il mio comune e vuole solo i miei soldi per fare ciò che gli pare e raccogliere consensi dagli extracomunitari con i miei soldi.
Basta davvero.
E' una sensazione che prende alla gola e strangola, penso che sono bravo al lavoro. Ho studiato, mi aggiorno, cerco di fare gli orari più giusti e di aiutare il mio datore di stipendio (Grillo docet).
Ma ti rendi conto sempre di più che hai un socio, melgio una zecca che ti succhia il 23.95% di stipendio, penso alla visita specialistica che potrei permettermi in più, all'asilo religioso, o un bel regalo a mia moglie, o comprare qualcosa di importante a fine anno senza farsi strozzare dalle finanziarie dei biglettini che ti mettono sulla macchina.
Altro capitolo interessante, la mia macchina che ormai ha 10 anni, che forse dovrei cambiare me che a causa di tutte le spese è ancora lì, con i tagliandi rimandati al doppio, 30.000 km, perchè altrimenti non ci si salta fuori ed i debiti con il meccanico non li voglio fare... Aggiungo un pò di olio ogni tanto 10.000 km. Ho risolto, la fame aguzza l'ingegno, ho preso un portapacchi di quelli da 400 litri, che si trovano su e-bay... che paghi con la carta di credito e che alla fine secondo me sono tutti incassati in nero, perchè di ricevute non ne ho mai viste....
Ma speriamo in questa destra che raddrizzi la schiena a questo stivale ma ridotto e calpestato da tutti e soprattutto da questa sinistra buona a nulla e capace di tutto.
martedì 11 marzo 2008
Sullo studio delle cose normali della vita.
San Giovanni Fisher grandissimo vescovo e martire, preparò questa Omelia per il Venerdì Santo :
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Lo stupore è la fonte alla quale i filosofi attingono il loro grande sapere. Incontrano e contemplano i prodigi della natura, come per esempio i terremoti, il tuono..., le eclissi solari e lunari, e colpiti da tali meraviglie, ne cercano le cause. In questo modo, mediante ricerche pazienti e lunghe investigazioni, giungono a un sapere e a una sottigliezza notevoli, chiamati dagli uomini “filosofia naturale”. Esiste però un’altra forma di filosofia più elevata, che supera la natura, alla quale si giunge anche mediante lo stupore. E, senz’alcun dubbio, fra quanto caratterizza la dottrina cristiana, è particolarmente straodinario e meraviglioso il fatto che il Figlio di Dio, per amore per l’uomo, abbia consentito ad essere crocifisso e a morire sulla croce... Non è forse sorprendente che colui per cui dobbiamo avere il più grande timore rispettoso abbia provato una paura tale da sudare acqua e sangue?... Non è forse sorprendente che colui che dà la vita ad ogni creatura abbia tollerato una morte così ignobile, crudele e dolorosa? Così coloro che si sforzano di meditare e di ammirare questo “libro” così staordinario della croce, con un cuore mite e una fede sincera, giungeranno a un sapere più fecondo di quanti, in gran numero, studiano e meditano quotidianamente sui libri ordinari. Per un vero cristiano questo libro è un oggetto di studio sufficiente per tutti i giorni della vita."
E' profondissimo quanto scritto sopra, moderno addirittura, oggi infatti si studiano e si fanno migliardi di cose che alla fine sono inutili perchè la nostra società è tornata indietro, vedo personalmente un inbarbarimento atroce della gente.
Spesso questo fa nascere rabbia negli individui e rabbia fa rabbia rovinando ancora di più la società...
Fede pazienza e rispetto.
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Lo stupore è la fonte alla quale i filosofi attingono il loro grande sapere. Incontrano e contemplano i prodigi della natura, come per esempio i terremoti, il tuono..., le eclissi solari e lunari, e colpiti da tali meraviglie, ne cercano le cause. In questo modo, mediante ricerche pazienti e lunghe investigazioni, giungono a un sapere e a una sottigliezza notevoli, chiamati dagli uomini “filosofia naturale”. Esiste però un’altra forma di filosofia più elevata, che supera la natura, alla quale si giunge anche mediante lo stupore. E, senz’alcun dubbio, fra quanto caratterizza la dottrina cristiana, è particolarmente straodinario e meraviglioso il fatto che il Figlio di Dio, per amore per l’uomo, abbia consentito ad essere crocifisso e a morire sulla croce... Non è forse sorprendente che colui per cui dobbiamo avere il più grande timore rispettoso abbia provato una paura tale da sudare acqua e sangue?... Non è forse sorprendente che colui che dà la vita ad ogni creatura abbia tollerato una morte così ignobile, crudele e dolorosa? Così coloro che si sforzano di meditare e di ammirare questo “libro” così staordinario della croce, con un cuore mite e una fede sincera, giungeranno a un sapere più fecondo di quanti, in gran numero, studiano e meditano quotidianamente sui libri ordinari. Per un vero cristiano questo libro è un oggetto di studio sufficiente per tutti i giorni della vita."
E' profondissimo quanto scritto sopra, moderno addirittura, oggi infatti si studiano e si fanno migliardi di cose che alla fine sono inutili perchè la nostra società è tornata indietro, vedo personalmente un inbarbarimento atroce della gente.
Spesso questo fa nascere rabbia negli individui e rabbia fa rabbia rovinando ancora di più la società...
Fede pazienza e rispetto.
lunedì 3 marzo 2008
Pace a questa casa: nascita
sgumbardanda gullonia est tunc
sbric
è la mia pazzia da mancanza di palestra che mi fa sbarellare oggi
w la lega nord
anche se è difficile ora non diventare anacronistici
anche su consiglio di persone molto importanti a cui do molto credito e ascolto.
il mondo è cambiato e non si può tornare indietro
la meninge spinge e la luce che si vede in montagna ora è dentro di me
circa in mezzo alla fronte
sto meglio
grazie
è veramente liberatorio, poter urlare certe volte, l'unico sfogo magari...
Sia lodato Gesù Cristo
sbric
è la mia pazzia da mancanza di palestra che mi fa sbarellare oggi
w la lega nord
anche se è difficile ora non diventare anacronistici
anche su consiglio di persone molto importanti a cui do molto credito e ascolto.
il mondo è cambiato e non si può tornare indietro
la meninge spinge e la luce che si vede in montagna ora è dentro di me
circa in mezzo alla fronte
sto meglio
grazie
è veramente liberatorio, poter urlare certe volte, l'unico sfogo magari...
Sia lodato Gesù Cristo
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