L’equilibrio così difficile di questa anima fragile, come cantava Vasco Rossi.
Poi per fortuna, anzi grazie a Dio c’è la fede che ci rende forti e resistenti come la roccia.
Persone stupende che educatamente ti ricordano che a volte basta dare un dito per ricevere un braccio e tutta la fiducia del mondo.
Grazie Dio, è vero, il Signore è il mio Pastore, non manco di nulla.
E’ così pieno il blu della mia biro, regalo di compleanno di mio Fratello.
E’ fondamentale lasciare entrare dentro di noi Dio, la fede è una luce che illumina il cuore e l’anima, cambia così tanto la vita.
Oggi la mia felicità è così candida che mi rilassa, mi fa bene.
Penso anche all’amore che è dentro agli occhi di chi ti ama, di chi ti ha sposato promettendoti amore davanti a Dio. Non è vero che è la stessa cosa sposarsi non in chiesa. Sento forte il legame tra me e mia moglie ma sento anche qualcosa in più che ci fa andare avanti e che ci aiuta nei momenti difficili, anzi spesso ho l’impressione che ci vengano tolti, grazie all’amore che unisce e rafforza il nostro legame. La cosa più bella della mia vita.
Leggendo un po’ ho trovato anche questa citazione: “è povero chi non ha dove posare il capo, finchè non adagia il capo sulla croce e muore” (dice più o meno così).
Il senso è grandioso e ci apre gli occhi sul poco che alla fine sono i soldi ed il potere, la cosa più grande è la fede, la nostra Chiesa, poi l’amore, quello grande quello che Dio ha voluto farci scoprire.
Sia Lodato Gesù Cristo.
martedì 18 marzo 2008
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