Buongiorno,
Splendida giornata oggi, si entra nella settimana prima di Pasqua, penso alle rinunce che ho deciso di fare il prossimo venerdì, il digiuno, in particolar modo.
Mi viene in mente la Canzone di Giovanni Lindo Ferretti che qui di seguito riporto, si chiama l'ora delle tentazioni.
Il tono in cui viene cantata mi ricorda la nostalgia e la profondità del sacrificio gradito che si fa per le cose di cui si ha fede. Un "sacrificio" bello, sano, giusto. Qualcosa di intimo offerto al Signore, quindi giusto.
"L'ora delle Tentazioni
Eccola l'ora delle tentazioni
è questa l'ora delle tentanzioni
il vento il fuoco una porta che sbatte
pensieri parole
posso tutto ciò che voglio
voglio tutto ciò che posso
rosa è una rosa una rosa è una rosa
mistica rosa rosa carnosa
sfiorisci bel fiore
OROoro e piaceri e paradisi mussulmani
La Casa La Chiesa a Modo e per Benela casa la chiesa a modo e per bene
campana che suonala notte che viene cattolico decoro cattolico decoro
cattolico decoro cattolico decoro la luce si spegne
scaldano le braccia del peccato scaldano il freddo
del firmamento che è fredda la notte
è fredda la notte... "
Sento questa canzone profondamente, grazie Giovanni Lindo
Sento il cattolicesimo come religione profonda antica
radicata in me da sempre, per alcuni anni repressa e nascosta anche dalla cultura di una scuola che non insegna nulla e che impone modelli sbagliati di una società, su cui non voglio dir nulla, ma in cui siamo costretti a navigare seguendo il vento della fede che troppo spesso gonfia solo le rette vele di rarissime barche.
Mi immagino dentro ad una casa di campagna spoglia vecchissima, fresca nella pausa pomeridiana dopo il lavoro mattutino prima del meriggio.
Riflettendo sulle fatiche fatte per la mia famiglia.
Sia lodato Gesù Cristo.
lunedì 17 marzo 2008
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