mercoledì 24 settembre 2008

Dico no


Buongiorno a tutti.
Sono di ritorno da un fine settimana distensivo in montagna.
Quante cose noti quando hai gli occhi aperti dalla bellezza del creato.
La montagna è davvero la mia medicina, anche la pace sembra essere più piena.
In questi tempi si corre sempre dietro alla ricchezza all'accumulo di cose.
Conosco e stimo molto chi dice che siamo diventati dei guardiani di oggetti, tutto quello che stiamo ammassando nelle cantine, nei conti correnti, nelle case, nei garage, diventa tutto un obbligo e perdiamo di vista Dio, il Vangelo. La vera vita.
Mi rendo conto sempre di più che non è giusto filosofeggiare su queste cose, il lavoro edifica e permette di fare molte cose, come l'andare in montagna, il vivere assieme in libertà con chi si ama. E' indispensabile ma è anche sottile la linea tra indispensabile e superfluo, i nostri occhi occidentali poi ci fanno sembrare sempre che ci manchi qualcosa, questo fuoco poi viene rinforzato dal vento dell'invidia.
Certe volte vien voglia di avere uno zaino con dentro un panino, un maglione, un marsupio e un paio di gambe che ci portino dove i nostri occhi vogliono.
Togliere diventa fondamentale in questi tempi. E' vero "dico no" a molte cose è una bella frase che assieme al togliere fa venire fuori la vera vita.
Togliere davvero, impegni lo dice il termine stesso ti porta via il tempo che se avessi libero dedicheresti alla tua famiglia.
Astenersi dal fare per poter pregare e vedere l'essenziale della vita, smettere di riempire armadi su armati di cose simili ad altre cose.
Le cose importanti si anno al proprio interno nel cuore e nel cervello, riempiamoci di sentimenti ed esperienze. Il tempo lasciato libero dovrebbe essere occupato nella contemplazione del Vangelo e nella preghiera, cose stupende se condivise in famiglia.
Però mi accorgo che è anche bello il contrario e che il "libero arbitrio" è la più grande dimostrazione di amore che Dio ha per noi.
Quindi liberi di poter accumulare ricchezze e fare come vi pare.
Mi dispiace di essermi eretto a giudice, non volevo esserlo.
Mi cullavo solo nel pensiero, in cammino in mezzo ad un bosco nell'appennino in queste fresche giornate autunnali, magari in pensiero per i miei animali nel pollaio e per la legna che speriamo che quest'anno basti per scaldarci fino a maggio, senza aver troppo rovinato il bosco.
Dio vi benedica
Sia lodato Gesù Cristo

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