Quando il Sistema del Dominio percepisce che qualcosa di divino osa minacciarlo, come per un riflesso condizionato mobilita tutto il suo potere per estinguerlo. Anche prima di sperimentare su di sé tutta la sua furia, assai probabilmente Gesù aveva intuito come sarebbe andata a finire. I Poteri sono così immensi, l'opposizione così debole, che qualsiasi serio tentativo di cambiamento sembra destinato a fallire. I Poteri raramente si accontentano di vincere; devono stravincere, per demoralizzare ogni opposizione e prevenirne eventuali rigurgiti. Sempre ricorrono a violenza gratuita, derisione, brutalità intimidatoria dei modi di esecuzione. Tutto questo è routine, non l'eccezione. Gesù è morto come tutti coloro che prima di lui avevano sfidato i Poteri che dominano il mondo. Con Gesù, però, qualcosa andò storto. I Poteri lo straziavano coi flagelli, ma ad ogni staffilata si palesava la loro illegittimità. Lo deridevano con un manto e una corona di spine, gli sputavano addosso, lo colpivano con un bastone e lo ridicolizzavano salutandolo sarcasticamente «Salve, re dei giudei!», ma non sapevano che il loro saluto avrebbe fatto risuonare la propria eco nei secoli. Lo denudarono e lo crocifissero con ignominia, non sapendo che proprio quell'atto li avrebbe privati dell'ultimo velo che copriva la torreggiante ingiustizia del loro modo di intendere, di vivere e far vivere la vita. Come è stata possibile una tale sconfitta proprio nel cuore dell'apparente vittoria? I Poteri erano potenti il giorno dopo la crocifissione esattamente quanto lo erano il giorno prima. Nulla cambiò visibilmente. Eppure tutto cambiò. Da quel giorno infatti i Poteri furono costretti ad «auscultare il passo silenzioso dei piedi invisibili di un uomo morto», e a combattere contro uno spirito che «cammina attraverso i muri».Da millenni il sistema illusivo ci insegna che il dominio appartiene alla natura delle cose. La croce ha rivelato il male là dove in precedenza si sarebbe visto soltanto del bene: presso i guardiani della fede del popolo Le élites religiose rifiutarono Gesù e lo consegnarono ai romani perché fosse eliminato, proprio perché il governo di Dio che egli stava instaurando avrebbe senz'altro abolito l'ordine morale cui esse attribuivano origine divina e che intendevano salvaguardare servendosi della violenza di Roma La croce ci dice anche che i Poteri non sono riusciti a plasmare Gesù secondo la loro volontà, o a fargli rinunciare a essere chi, invece, era. Era una persona capace di vivere con la massima pienezza ciò che sentiva essere la volontà di Dio Scelse di morire piuttosto che scendere a patti con la violenza. I Poteri lo hanno colpito con tutte le armi del loro arsenale. Ma non sono riusciti a farlo deviare dal sentiero che lui e Dio stavano illuminando. Poiché egli è vissuto così, anche noi possiamo trovare la nostra strada Dal momento che i Poteri non sono riusciti a uccidere quanto di vivo era in lui, la croce ha anche rivelato l'impotenza della morte. La morte è l'ultima risorsa dei Poteri. Gesù in croce non combatte l'oscurità né si nasconde in essa, ma procede con lei, vi si immerge, liberamente, volontariamente. L'oscurità non viene dissipata né illuminata. Essa rimane sconfinata, altra, vuota. Ma lui in qualche modo la racchiude. Essa diventa l'oscurità di Dio. Da allora è possibile entrare in ogni oscurità e confidare che Dio saprà trarne significato, orientamento, resurrezione. A uccidere Gesù non fu la miscredenza, ma la religione; non la mancanza di leggi, ma precisamente la legge; non l'anarchia, ma i difensori dell'ordine. Non erano considerati bestie, ma annoverati fra gli uomini migliori coloro che crocifissero l'uomo in cui si era visibilmente incarnata la stessa Sapienza divina. E poiché egli non solo era innocente, ma la vera incarnazione della religione autentica, della vera legge e del vero ordine, la sua morte mise a nudo la loro violenza per quello che era: non una difesa della società, ma un attacco contro Dio. In sintesi: nell'insieme coerente degli insegnamenti e della vita di Gesù, noi troviamo uno smascheramento e un rifiuto del Sistema del Dominio che nessun uomo intrappolato nelle sue maglie avrebbe potuto articolare. Non fa meraviglia che i discepoli abbiano visto in lui il Figlio di Dio: non ebbero torto: il suo modo di essere e di vivere non fu «di questo mondo» (il Sistema del Dominio). Infine la croce ha messo a nudo anche la nostra complicità coi Poteri, la tendenza a svendere la nostra libertà in cambio di un qualche profitto. Essa ci permette di contestare le pretese di assolutezza di ogni ente finito, o quelle dei sottosistemi che mirino a sostituirsi al tutto.
Walter Wink
"Engaging the powers"
mercoledì 31 marzo 2010
venerdì 26 marzo 2010
Penso che non ci sia niente di più bello che donare ogni nostra opera e pensiero al nostro creatore Dio. Questo è quello che sento e lo scrisse, anche, San Bernardo, attorno all'anno Mille (Discorsi vari, n° 22, 5-6 )
"A Cristo Gesù devi tutta la tua vita, poiché ha dato la sua vita per la tua
vita, e ha sopportato tormenti amarissimi affinché tu non sopportassi
tormenti eterni... Cosa non ti sembrerà dolce quando avrai raccolto nel tuo
cuore tutte le amarezze sopportate dal tuo Signore?... “Quanto il cielo
sovrasta la terra” (Is 55,9), tanto la sua vita sovrasta la nostra vita,
eppure essa è stata data per la nostra vita. Quanto il nulla non può essere
paragonato a nessun’altra cosa, tanto la nostra vita è sproporzionata con
la sua... Anche quando gli avessi consacrato tutto quello che sono,
tutto quello che posso, questo sarà ancora come una stella in confronto al
sole, una goccia in confronto a un fiume, una pietra rispetto ad una torre,
un granellino di sabbia rispetto ad un monte. Non ho altro che due cose
piccole, anzi molto minute: il mio corpo e la mia anima, o piuttosto una
sola piccola cosa: la mia volontà. E non la darei forse a colui che ha
colmato con tanti benefici un essere così piccolo come sono io, a colui
che, donando tutto se stesso, mi ha riscattato per intero? Altrimenti, se
tenessi per me la mia volontà, con quale viso, con quali occhi, con quale
spirito, con quale coscienza andrei a rifugiarmi presso il cuore della
misericordia di Dio? Oserei trafiggere quel baluardo fortissimo che
custodisce Israele, e fare colare come prezzo del mio riscatto, non qualche
goccia, ma fiumi di quel sangue che sgorga dai cinque parti del suo corpo? "
Dio Vi benedica, Tutti.
Sia Lodato Gesù Cristo
"A Cristo Gesù devi tutta la tua vita, poiché ha dato la sua vita per la tua
vita, e ha sopportato tormenti amarissimi affinché tu non sopportassi
tormenti eterni... Cosa non ti sembrerà dolce quando avrai raccolto nel tuo
cuore tutte le amarezze sopportate dal tuo Signore?... “Quanto il cielo
sovrasta la terra” (Is 55,9), tanto la sua vita sovrasta la nostra vita,
eppure essa è stata data per la nostra vita. Quanto il nulla non può essere
paragonato a nessun’altra cosa, tanto la nostra vita è sproporzionata con
la sua... Anche quando gli avessi consacrato tutto quello che sono,
tutto quello che posso, questo sarà ancora come una stella in confronto al
sole, una goccia in confronto a un fiume, una pietra rispetto ad una torre,
un granellino di sabbia rispetto ad un monte. Non ho altro che due cose
piccole, anzi molto minute: il mio corpo e la mia anima, o piuttosto una
sola piccola cosa: la mia volontà. E non la darei forse a colui che ha
colmato con tanti benefici un essere così piccolo come sono io, a colui
che, donando tutto se stesso, mi ha riscattato per intero? Altrimenti, se
tenessi per me la mia volontà, con quale viso, con quali occhi, con quale
spirito, con quale coscienza andrei a rifugiarmi presso il cuore della
misericordia di Dio? Oserei trafiggere quel baluardo fortissimo che
custodisce Israele, e fare colare come prezzo del mio riscatto, non qualche
goccia, ma fiumi di quel sangue che sgorga dai cinque parti del suo corpo? "
Dio Vi benedica, Tutti.
Sia Lodato Gesù Cristo
mercoledì 3 marzo 2010
Grazie Dio
Buongiorno a Tutti,
La mia mancanza è motivata dal fatto che da qualche giorno, abbiamo scoperto che probabilmente diventerò padre. Dio mi ha fatto anche questo Dono, immeritato e che spero di essere all'altezza di portare a termine educando cristianamente il futuro venuto/a.
Oggi poi era un giorno un pò grigio, incomprensioni, che possono nascere qualche volta tra marito e moglie. Mi sono messe nelle mani di Dio, ho pregato ed ora il sole è tornato a splendere.
Bisogna abbandonarsi nelle mani del Signore Dio.
Ora è anche tempo di Quaresima, agonismo spirituale, la definizione del Santo Padre è stupenda e rende molto bene come dovrebbe essere la nostra vita in questo periodo, ma pendo anche nel restante periodo dell'anno.
Vivere il Vangelo è quanto di più bello e giusto per i cristiani.
Dio Vi benedica, Tutti.
Sia Lodato Gesù Cristo.
La mia mancanza è motivata dal fatto che da qualche giorno, abbiamo scoperto che probabilmente diventerò padre. Dio mi ha fatto anche questo Dono, immeritato e che spero di essere all'altezza di portare a termine educando cristianamente il futuro venuto/a.
Oggi poi era un giorno un pò grigio, incomprensioni, che possono nascere qualche volta tra marito e moglie. Mi sono messe nelle mani di Dio, ho pregato ed ora il sole è tornato a splendere.
Bisogna abbandonarsi nelle mani del Signore Dio.
Ora è anche tempo di Quaresima, agonismo spirituale, la definizione del Santo Padre è stupenda e rende molto bene come dovrebbe essere la nostra vita in questo periodo, ma pendo anche nel restante periodo dell'anno.
Vivere il Vangelo è quanto di più bello e giusto per i cristiani.
Dio Vi benedica, Tutti.
Sia Lodato Gesù Cristo.
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