mercoledì 12 novembre 2008

Quello che manca oggi, purtroppo.

Buongiorno a tutti,
Fratelli, mi rendo conto sempre più spesso che noi siamo stati graziati, abbiamo veramente tutto, però non siamo riconoscenti, soprattutto chi ha fede. Non si ringrazia mai per quello che si riceve. Tutto viene dal Signore nostro Dio. La felicità dell'amore, la salute, il nostro lavoro. Non dimentichiamoci mai. La fede è un dono immenso e tutto quello che ne deriva è immensamente meraviglioso, dovremmo ringraziare Dio ad ogni respiro, glorificare il Vangelo e cercare di farci testimoni della scrittura con la nostra vita, il nostro modo di vivere.
Il mondo ha dimenticato questo modo di vivere ed ora non vive più, tira avanti tra errori più o meno grandi, perdite di tempo e disgrazie tutte causate dalla mancanza di fede che spesso ci viene "inculcata" da quella che pretende di essere la cultura, la libertà, la modernità.
Altro non è che la libertà non gestita, la libertà ad ogni costo, il relativismo personale, spero si dica così, ma è praticamente quel modo di agire che permette di fare tutto quello che si pensa "giusto" seguendo solo i propri capricci.
Il Vangelo di oggi ci offre un esempio di vita, da capire e seguire.

http://www.vangelodelgiorno.org/www/main.php?language=IT&localTime=11/12/2008

Lc 17,11-19.
Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!».
Traduzione liturgica della Bibbia Meditazione del giorno San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa De diversi, n° 27 « E gli altri nove dove sono ? »
Ai nostri giorni, vediamo molta gente pregare, ma purtroppo non ne vediamo tornare indietro per rendere grazie a Dio... «Non sono stati guariti tutti i dieci? E gli altri nove dove sono?» Certamente ricordate che in questi termini il Signore si lamentava dell'ingratitudine degli altri nove lebbrosi. Leggiamo che sapevano proprio «pregare, supplicare e domandare» poiché alzavano la voce dicendo : «Gesù, figlio di Davide abbi pietà di noi». Ma è mancata loro una quarta cosa che richiama l'apostolo Paolo: «il ringraziamento» (1 Tm 2,1), visto che non sono tornati indietro a rendere gloria a Dio. Vediamo bene ancora ai nostri giorni, un certo numero di persone che domandano a Dio con insistenza ciò che manca loro, ma ne vediamo soltanto un numero ridotto che sembrano riconoscenti per i benefici ricevuti. Non c'è errore a domandare con insistenza, ma il motivo per cui Dio non ci esaudisce è la nostra mancanza di gratitudine. Dopo tutto, è forse un atto di clemenza da parte sua, il suo rifiutare agli ingrati quello che chiedono, affinché essi non siano giudicati tanto più rigorosamente a motivo della loro ingratitudine... Per misericordia dunque a volte Dio trattiene la sua misericordia. Vedete quindi che tutti coloro che sono stati guariti dalla lebbra del mondo, voglio dire dai disordini evidenti, non traggono profitto dalla loro guarigione. Parecchi infatti sono colpiti da un'ulcera peggiore ancora della lebbra, tanto più pericolosa poiché è interna. Per questo, a ragione il Salvatore del mondo chiede dove sono gli altri nove lebbrosi, perché i peccatori si allontanano dalla salvezza. Per questo dopo il suo peccato, Dio chiede al primo uomo: «Dove sei?» (Gen 3,9).
Dio vi benedica
Sia lodato Gesù Cristo

Nessun commento: