lunedì 26 ottobre 2009

PAROLE DI FUOCO

PAROLE DI LUCE...
Prendo sempre volentieri spunto dal Vangelo del Giorno, fonte inesauribile di esempio per tutti:

Venerdì 23 Ottobre 2009
Venerdì della XXIX settimana del Tempo Ordinario
S. GIOVANNI da Capestrano, Sacerdote (memoria fac.)
Meditazione del giorno Papa Benedetto XVI : Riconoscere oggi i beni eterni
Letture del giorno Rm 7,18-25.
Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mente, servo la legge di Dio, con la carne invece la legge del peccato.
Sal 119,66.68.76.77.93.94.
Insegnami il senno e la saggezza, perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. Tu sei buono e fai il bene, insegnami i tuoi decreti. Mi consoli la tua grazia, secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò vita, poiché la tua legge è la mia gioia. Mai dimenticherò i tuoi precetti: per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, perché ho cercato il tuo volere.
Lc 12,54-59.
Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esecutore e questi ti getti in prigione. Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».
Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno Papa Benedetto XVI Lettera Enciclica «Caritas in veritate»,
7 (copyright © Libreria Editrice Vaticana)
Riconoscere oggi i beni eterni
Accanto al bene individuale, c'è un bene legato al vivere sociale delle persone : il bene comune. È il bene di quel « noi-tutti », formato da individui, famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunità sociale. Non è un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale... Volere il bene comune e adoperarsi per esso è esigenza di giustizia e di carità... Ogni cristiano è chiamato a questa carità, nel modo della sua vocazione e secondo le sue possibilità d'incidenza nella pólis. È questa la via istituzionale – possiamo anche dire politica – della carità, non meno qualificata e incisiva di quanto lo sia la carità che incontra il prossimo direttamente, fuori delle mediazioni istituzionali della pólis. Quando la carità lo anima, l'impegno per il bene comune ha una valenza superiore a quella dell'impegno soltanto secolare e politico. Come ogni impegno per la giustizia, esso s'inscrive in quella testimonianza della carità divina che, operando nel tempo, prepara l'eterno. L'azione dell'uomo sulla terra, quando è ispirata e sostenuta dalla carità, contribuisce all'edificazione di quella universale città di Dio verso cui avanza la storia della famiglia umana. In una società in via di globalizzazione, il bene comune e l'impegno per esso non possono non assumere le dimensioni dell'intera famiglia umana, vale a dire della comunità dei popoli e delle Nazioni, così da dare forma di unità e di pace alla città dell'uomo, e renderla in qualche misura anticipazione prefiguratrice della città senza barriere di Dio.

vi è una morte che è fonte di vita e una vita che è causa di morte

Sal 24(23),1-2.3-4.5-6.
Di Davide. Salmo.
Del Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e i suoi abitanti. È lui che l'ha fondata sui mari, e sui fiumi l'ha stabilita. Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna, chi non giura a danno del suo prossimo. Otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

San Leone Magno ( ?-circa 461), papa e dottore della Chiesa
Discorso 20 sulla Passione del Signore ;
SC 74bis, 245 « Se non vi convertite »
Mettiamoci all'opera, fratelli ! Dobbiamo compiere ogni sforzo per trovarci partecipi della risurrezione di Cristo, passando così dalla morte alla vita mentre siamo ancora in questo corpo. Per chiunque passi da un modo di vivere a un altro, qualunque sia la sua trasformazione, lo scopo non è quello di rimanere ciò che era, ma di rinascere quale non era.
Fondamentale, però, è conoscere per chi si vive o si muore : perché vi è una morte che è fonte di vita, e una vita che è causa di morte.
E solo nel tempo presente si può scegliere l'una o l'altra : dalla natura delle azioni compiute in questa vita che passa, dipende una differente retribuzione per l'eternità. Si deve perciò morire al diavolo e vivere per Dio ; venir meno al male per risorgere alla giustizia. Che scompaia l'uomo vecchio, perché sorga l'uomo nuovo. E poiché, come dice la stessa Verità, nessuno può servire a due padroni (Mt 6,24), il Signore non sia per noi colui che abbatte i superbi, ma piuttosto colui che esalta gli umili alla gloria.

venerdì 16 ottobre 2009

Preoccupazioni

Siamo così preoccupati che spesso non facciamo quello che dobbiamo.
Ci dimentichiamo di cosa è veramente importante: le persone, l'amore, Dio.
Dovremmo ricordare più spesso quello che il Vangelo oggi ci dice:
"Venerdì 16 Ottobre 2009 Venerdì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario
S. MARGHERITA MARIA Alacoque (memoria facoltativa)
Meditazione del giorno San Giovanni Eudes : «Gettate in Dio ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi» (1 Pt 5, 7)
Letture del giorno Rm 4,1-8.
Che diremo dunque di Abramo, nostro antenato secondo la carne? Se infatti Abramo è stato giustificato per le opere, certo ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio. Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. A chi lavora, il salario non viene calcolato come un dono, ma come debito; a chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti; beato l'uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!
Sal 32(31),1-2.5.11.
Di Davide. Maskil. Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa, e perdonato il peccato. Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male e nel cui spirito non è inganno. Ti ho manifestato il mio peccato, non ho tenuto nascosto il mio errore. Ho detto: "Confesserò al Signore le mie colpe" e tu hai rimesso la malizia del mio peccato. Gioite nel Signore ed esultate, giusti, giubilate, voi tutti, retti di cuore.

Lc 12,1-7.
Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti. A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri.
Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno San Giovanni Eudes (1601-1680), sacerdote, predicatore, fondatore di istituti religiosi Il Regno di Gesù, II, 30 ; OC I, 238-239
«Gettate in Dio ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi» (1 Pt 5, 7)
Il nostro amabilissimo Salvatore ci assicura più volte nelle sue sante Scritture, che egli si prende cura di noi, e sta in una vigilanza continua nei nostri confronti, che ci porta e ci porterà sempre nel suo seno, nel suo cuore, e nelle sue viscere. E non si accontenta di dire una o due volte che ci porta in questo modo, ma lo dice e lo ridice fino a cinque volte nello stesso passaggio ( Is 46, 3-4). E altrove, dice che se anche si trovasse una donna che dimenticasse il bambino che ha portato nel grembo, lui invece non ci dimenticherà mai (Is 49, 15-17); dice che chi ci tocca, tocca la pupilla del suo occhio (Zac 2, 12); che non dobbiamo affannarci delle cose che ci sono necessarie per vivere e vestirci, che egli sa che ne abbiamo bisogno e ne ha cura per noi (Mt 6, 31-33); che i capelli del nostro capo sono tutti contati e nemmeno uno perirà (Mt 10, 30 ; Lc 21, 18); che il Padre suo ci ama come ama lui, e che lui ci ama come lo ama il Padre suo (Gv 17, 26;15, 9); che vuole che siamo dove egli è, che cioè riposiamo con lui nel seno e nel cuore del Padre suo (Gv 17, 24). "
Sia Lodato Gesù Cristo
Dio vi benedica tutti

mercoledì 14 ottobre 2009

Attualità

Penso ad oggi,
La nostra quotidianità, i tanti peccati commessi da tutti anche da chi dovrebbe darci l'esempio, rappresentarci, governarci...
L'umiltà è il solo criterio che dobbiamo seguire per vivere giustamente seguendo il Vangelo e ricordando ad ogni passo che siamo il "sale della Terra" che siamo "nel mondo ma non del mondo". Il Vangelo è "VIA VERITA' E VITA"
""Meditazione del giorno Sant'Isacco Siriano : « Guai a voi dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili »
Letture del giorno Rm 2,1-11.
Sei dunque inescusabile, chiunque tu sia, o uomo che giudichi; perché mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti, tu che giudichi, fai le medesime cose. Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio è secondo verità contro quelli che commettono tali cose. Pensi forse, o uomo che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, di sfuggire al giudizio di Dio? O ti prendi gioco della ricchezza della sua bontà, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione? Tu, però, con la tua durezza e il tuo cuore impenitente accumuli collera su di te per il giorno dell'ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che perseverando nelle opere di bene cercano gloria, onore e incorruttibilità; sdegno ed ira contro coloro che per ribellione resistono alla verità e obbediscono all'ingiustizia. Tribolazione e angoscia per ogni uomo che opera il male, per il Giudeo prima e poi per il Greco; gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo prima e poi per il Greco, perché presso Dio non c'è parzialità.
Sal 62(61),2-3.6-7.9.
Solo in Dio riposa l'anima mia; da lui la mia salvezza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. Solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia speranza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. Confida sempre in lui, o popolo, davanti a lui effondi il tuo cuore, nostro rifugio è Dio.
Lc 11,42-46.
Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre. Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro, dicendo questo, offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno
Sant'Isacco Siriano (VII secolo), monaco nella regione di Ninive (nell'Iraq attuale) Sentenze 117,118
« Guai a voi dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili »
Non disprezzare il peccatore, poiché tutti siamo colpevoli. Se, per amore di Dio, ti alzi contro di lui, piangi piuttosto su di lui. Perché lo disprezzi ? Disprezza piuttosto i suoi peccati e prega per lui, per essere simile a Cristo, che non si è irritato contro i peccatori, bensì ha pregato per loro (Lc 22,32) ... Perché, o uomo, disprezzare il peccatore ? Sarà forse perché non è stato giusto con te ? Ma dov'è la tua giustizia, se non hai l'amore ? ""

venerdì 2 ottobre 2009

La nostra vera forza

Questo salmo illumina sulla forza che viene dalla nostra fede:
Sal 91(90),1-2.3-4.5-6.10-11. Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente, dì al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido". Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; non temerai i terrori della notte né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno. non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi.
Famosa anche la canzone ad esso ispirata:
http://www.youtube.com/watch?v=OCbP-ZfsA9g&hl=it
Io grazie al dono della fede ho sperimentato la forza nuova che Dio ci regala, l'amore, la felicità e tutta l'energia che ne nasce.
Penso sia possibile vivere realmente solo nel Signore.
Sia Lodato Gesù Cristo.
Dio Vi benedica Tutti.