Penso che non ci sia niente di più bello che donare ogni nostra opera e pensiero al nostro creatore Dio. Questo è quello che sento e lo scrisse, anche, San Bernardo, attorno all'anno Mille (Discorsi vari, n° 22, 5-6 )
"A Cristo Gesù devi tutta la tua vita, poiché ha dato la sua vita per la tua
vita, e ha sopportato tormenti amarissimi affinché tu non sopportassi
tormenti eterni... Cosa non ti sembrerà dolce quando avrai raccolto nel tuo
cuore tutte le amarezze sopportate dal tuo Signore?... “Quanto il cielo
sovrasta la terra” (Is 55,9), tanto la sua vita sovrasta la nostra vita,
eppure essa è stata data per la nostra vita. Quanto il nulla non può essere
paragonato a nessun’altra cosa, tanto la nostra vita è sproporzionata con
la sua... Anche quando gli avessi consacrato tutto quello che sono,
tutto quello che posso, questo sarà ancora come una stella in confronto al
sole, una goccia in confronto a un fiume, una pietra rispetto ad una torre,
un granellino di sabbia rispetto ad un monte. Non ho altro che due cose
piccole, anzi molto minute: il mio corpo e la mia anima, o piuttosto una
sola piccola cosa: la mia volontà. E non la darei forse a colui che ha
colmato con tanti benefici un essere così piccolo come sono io, a colui
che, donando tutto se stesso, mi ha riscattato per intero? Altrimenti, se
tenessi per me la mia volontà, con quale viso, con quali occhi, con quale
spirito, con quale coscienza andrei a rifugiarmi presso il cuore della
misericordia di Dio? Oserei trafiggere quel baluardo fortissimo che
custodisce Israele, e fare colare come prezzo del mio riscatto, non qualche
goccia, ma fiumi di quel sangue che sgorga dai cinque parti del suo corpo? "
Dio Vi benedica, Tutti.
Sia Lodato Gesù Cristo
venerdì 26 marzo 2010
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