La semplicità è la chiave della felicità, della bellezza e del modo giusto di affrontare la vita, godersi le cose belle che ci ha regalato il Signore nostro Dio. Naturalmente, guardare la bellezza di una montagna senza il bisogno di analizzarla chimicamente o sapere quanto "pesa" che tipo di roccia è.... insomma abbandonarsi tra le braccia del Signore e farsi sorprendere dal suo amore verso di noi.
Meditazione del giorno San Vincenzo de' Paoli :
« Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli »
Letture del giorno Es 3,1-6.9-12.
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: "Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?". Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: "Mosè, Mosè!". Rispose: "Eccomi!". Riprese: "Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!". E disse: "Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe". Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio. Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. Ora và! Io ti mando dal faraone. Fà uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!". Mosè disse a Dio: "Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?". Rispose: "Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte".
Sal 103(102),1-2.3-4.6-7.
Di Davide. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia; Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere.
Mt 11,25-27.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno San Vincenzo de' Paoli (1581-1660), sacerdote, fondatore di comunità religiose Colloqui spirituali, conferenza del 21/03/1659
« Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli »
La semplicità è tanto gradita a Dio! Sapete che la Scrittura dice che la sua gioia sta nell'intrattenersi con i semplici, con i semplici di cuore, che procedono con franchezza e semplicità: «La sua amicizia è per i giusti» (Pr 3,22). Volete trovare Dio? Egli parla con i semplici. O mio Salvatore! o fratelli miei che provate il desiderio di essere semplici, che felicità! Coraggio, poiché ricevete la promessa che la gioia di Dio consiste nel dimorare con gli uomini semplici. Ci raccomandano meravigliosamente la semplicità anche le parole del nostro Signore: «Ti benedico, o Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli». Riconosco, Padre mio, e te ne ringrazio, che la dottrina che ho imparato dalla tua divina Maestà e che diffondo tra gli uomini è conosciuta solamente dai semplici, e che permetti che i prudenti di questo mondo non la intendano; tu ne hai tenuto nascosto loro, se non le parole, almeno lo spirito. O Salvatore! o mio Dio! Questo dovrebbe spaventarci. Corriamo dietro la scienza come se tutta la nostra felicità dipendesse da essa. Guai a noi se non ne possediamo! Occorre certo averne, ma quanto basta; occorre studiare, ma con sobrietà. Altri simulano l'intelligenza degli affari, essere considerati come gente raffinata e importante al di fuori. A questi Dio toglie l'intelligenza delle verità cristiane: ai sapienti e a coloro che si mostrano complici con questo mondo. A chi la dona invece? Alla gente semplice, alla brava gente... Signori, la vera religione sta in mezzo ai poveri. Dio li arricchisce di una fede viva; credono, toccano, assaporano le parole di vita... Come se fossero cose ordinarie conservano la pace tra i turbamenti e le pene. Qual'è il motivo di questo? La fede. Perché? Perché sono semplici, Dio fa abbondare in loro le grazie che rifiuta ai ricchi e ai sapienti del mondo.
Sia lodato Gesù Cristo
Dio Vi benedica tutti.
venerdì 17 luglio 2009
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