Buongiorno,
Approfitto del periodo per mandarVi il Vangelo del giorno che parla di pace di riposo, in questo periodo la mente va spesso alle ferie, al riposo, però quello che troverete qui sotto io lo intendo anche come modo di vivere, io cerco di essere umile e vivo veramente più felicemente. Il Vangelo è Via, Verità e Vita.
Giovedì 16 Luglio 2009
Giovedì della XV settimana del Tempo Ordinario
BEATA VERGINE MARIA del Monte Carmelo (memoria facoltativa)
Meditazione del giorno Doroteo di Gaza : « Venite a me »
Letture del giorno Es 3,13-20. Mosè disse a Dio: "Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?". Dio disse a Mosè: "Io sono colui che sono!". Poi disse: "Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi". Dio aggiunse a Mosè: "Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione. Và! Riunisci gli anziani d'Israele e dì loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò uscire dalla umiliazione dell'Egitto verso il paese del Cananeo, dell'Hittita, dell'Amorreo, del Perizzita, dell'Eveo e del Gebuseo, verso un paese dove scorre latte e miele. Essi ascolteranno la tua voce e tu e gli anziani d'Israele andrete dal re di Egitto e gli riferirete: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio. Io so che il re d'Egitto non vi permetterà di partire, se non con l'intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l'Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare.
Sal 105,1.5.8-9.24-25.26-27.
Alleluia.
Lodate il Signore e invocate il suo nome, proclamate tra i popoli le sue opere. Ricordate le meraviglie che ha compiute, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca: Ricorda sempre la sua alleanza: parola data per mille generazioni, l'alleanza stretta con Abramo e il suo giuramento ad Isacco. Ma Dio rese assai fecondo il suo popolo, lo rese più forte dei suoi nemici. Mutò il loro cuore e odiarono il suo popolo, contro i suoi servi agirono con inganno Mandò Mosè suo servo e Aronne che si era scelto. Compì per mezzo loro i segni promessi e nel paese di Cam i suoi prodigi.
Mt 11,28-30.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno Doroteo di Gaza (circa 500- ?), monaco in Palestina
Discorsi spirituali, I, 8 ; SC 92, 159 « Venite a me »
Chi vuole trovare il vero riposo per la sua anima impari l'umiltà! Possa questi vedere che in essa sta ogni gioia, ogni gloria e ogni riposo, come nella superbia sta tutto il contrario. E infatti come siamo arrivati in tutte le nostre tribolazioni? Perché siamo caduti in tutta questa miseria? Non è forse a causa della nostra superbia? A causa della nostra follia? Non è forse per aver seguito la nostra cattiveria e per esserci attaccati all'amarezza della nostra volontà? Ma perché questo? L'uomo non è forse stato creato nella pienezza del benessere, della gioia, del riposo e della gloria? Non era forse nel paradiso? Gli è stato prescritto: Non fare questo, ed egli l'ha fatto. Vedete la superbia, l'arroganza, la ribellione? «L'uomo è stolto – dice Dio al vedere tale insolenza – non sa essere felice. Se non attraverserà giorni penosi, andrà a perdersi totalmente. Se non imparerà ciò che è l'afflizione, non saprà mai ciò che è il riposo». Allora Dio gli ha dato ciò che meritava, scacciandolo dal paradiso... Tuttavia la bontà di Dio, come ripeto spesso, non ha abbandonato la sua creatura, ma si volge ancora verso di lei e la chiama di nuovo: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò» Cioè: Ecco che siete affaticati, ecco che siete infelici, avete provato il male della votra disobbedienza. Sù convertitevi; sù, riconoscete la vostra impotenza e la vostra vergogna, per tornare al vostro riposo e alla vostra gloria. Sù, vivete grazie all'umiltà, voi che eravate morti a causa della superbia. «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime».
Dio Vi benedica tutti.
Sia Lodato Gesù Cristo.
giovedì 16 luglio 2009
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